Otto carrozze, 403 posti a sedere e una velocità massima di 200 chilometri orari. Sono le principali caratteristiche del nuovo Intercity 200, presentato a Berlino durante InnoTrans 2026, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie per il trasporto ferroviario. Il convoglio è stato sviluppato da Alstom per Trenitalia, società del Gruppo Fs, ed è progettato e costruito in Italia.
Un treno nato per il servizio regionale
Il nuovo modello porta la sigla Etr 108 e deriva dalla piattaforma Coradia Stream, utilizzata per i treni regionali. La configurazione è stata adattata ai viaggi di media e lunga percorrenza, con tratte che possono arrivare fino a sei ore. La presentazione si è svolta alla presenza dei vertici di Gruppo Fs, Alstom e Trenitalia, tra cui Gianpiero Strisciuglio, Martin Sion, Simone Gorini e Michele Viale.
La dotazione comprende 66 posti in prima classe e 337 in seconda, tre postazioni per persone a mobilità ridotta e otto spazi per biciclette, con prese per la ricarica dei modelli elettrici. Sono inoltre previste prese individuali, aree per le famiglie con uno spazio dedicato ai bambini e punti ristoro automatici. Il pianale ribassato permette di salire a bordo senza gradini.
Secondo i dati diffusi da Alstom, il convoglio può essere riciclato fino al 94 per cento e raggiunge un tasso di recuperabilità del 96 per cento. L’azienda indica inoltre consumi energetici ridotti fino al 30 per cento rispetto ai modelli precedenti. A bordo sono presenti il sistema di segnalamento Ertms e strumenti digitali per la manutenzione predittiva, con analisi in tempo reale dei dati per programmare gli interventi.
Il debutto nel Centro Italia
I primi Intercity 200 entreranno in servizio in Toscana, Lazio e Umbria, con l’obiettivo di ridurre i tempi di viaggio e rinnovare l’offerta sulle linee del Centro Italia. Il programma rientra in un investimento di Trenitalia da circa 500 milioni di euro, finanziato anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi REPowerEU, per l’acquisto complessivo di 38 nuovi treni Intercity.
I convogli vengono realizzati negli stabilimenti Alstom di Savigliano, in Piemonte, Bologna e Sesto San Giovanni, nell’area metropolitana milanese. Il collegamento con la provincia di Lecco riguarda invece lo stabilimento di Valmadrera, che non costruisce treni ma componenti per l’elettrificazione di ferrovie, metropolitane e tranvie. Nel sito di via Santa Vecchia vengono prodotti, tra gli altri, sistemi di catenaria, rotaie conduttrici e soluzioni Aps per l’alimentazione da terra dei tram.
Lo stabilimento lecchese è stato inaugurato nel marzo 2023, con un investimento di circa 2 milioni di euro, riunendo attività precedentemente distribuite tra Pescate e Olginate. La produzione è destinata in larga parte ai mercati esteri, compresi sistemi per la metropolitana di Riyadh e componenti per l’alta velocità turca.
Durante InnoTrans Alstom ha presentato anche un treno a batteria della gamma Coradia Continental Bemu, impiegato sulla tratta regionale tra Chemnitz e Lipsia, oltre a un nuovo carrello ferroviario senza longheroni e a un’architettura digitale pensata per consentire aggiornamenti software nel corso della vita del mezzo. In Lombardia, negli stabilimenti di Savigliano, Sesto San Giovanni e Bologna, sono inoltre in costruzione 12 treni ad alta velocità Avelia Stream destinati a Italo. Per ora non è stato indicato se e quando l’Intercity 200 arriverà sulla rete lombarda.