Memoria produttiva

Il 5 novembre a Lecco il racconto di 130 anni d’acciaio

Nell’Officina Badoni saranno ripercorse le origini del Caleotto-Arlenico e il suo ruolo nella comunità lecchese

Il 5 novembre a Lecco il racconto di 130 anni d’acciaio

Giovedì 5 novembre alle 20.45, nell’Officina Badoni di corso Matteotti 7 a Lecco, Feralpi Group e Officina Gerenzone APS organizzano l’incontro Una storia d’acciaio, dedicato alle vicende del Caleotto-Arlenico e ai suoi 130 anni di attività. L’ingresso sarà libero.

L’appuntamento nasce nell’ambito delle iniziative promosse nel 2026 per ricordare l’anniversario della fondazione della Ferriera del Caleotto. L’obiettivo è ricostruire l’evoluzione di una delle principali realtà produttive lecchesi, dalle origini tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento fino all’attuale presenza industriale in città.

Dalle ferriere all’industria lecchese

La storia del Caleotto comincia nell’autunno del 1896, quando ventinove industriali lecchesi, tra cui Giacomo Manzoni, Enrico Bonaiti, Francesco Airoldi e Giacomo Gerosa, fondarono nella località una ferriera specializzata nella produzione di vergella. Nel 1908 l’impianto venne ampliato con una moderna acciaieria e la società assunse il nome di Acciaieria e Ferriera del Caleotto.

Un secondo capitolo si sviluppò ad Arlenico, nell’area oggi in gran parte identificata con il quartiere del Seminario, nel rione di Castello. Nel 1902 alcuni esponenti della famiglia Badoni e altri industriali costituirono la Società del Laminatoio di Arlenico, ampliando un opificio già esistente. Dal 1905 iniziarono la costruzione di nuove strutture lungo la ferrovia, in una zona allora agricola compresa tra Villa Manzoni e le cascine di Rivolta e della Besonda.

Le due società furono guidate in seguito dagli stessi imprenditori e arrivarono alla fusione nel 1946. Al Caleotto si producevano lingotti destinati alla laminazione e alla forgia, oltre alla vergella; ad Arlenico si svilupparono invece la produzione di ferri tondi e profilati, catene, ancore e diverse lavorazioni meccaniche.

Una memoria ancora legata alla città

Nel corso del Novecento i due stabilimenti arrivarono a impiegare circa 2.000 lavoratori, coinvolgendo più generazioni di famiglie lecchesi. La vicenda industriale viene così presentata come una storia di lavoro e trasformazioni, attraversata da periodi di crescita e da fasi più difficili, ma ancora riconoscibile nel tessuto urbano e sociale di Lecco.

La collaborazione tra Feralpi Group e Officina Gerenzone APS è iniziata nel giugno 2026 con alcune aperture riservate ai collaboratori dell’azienda e ai soci dell’associazione. Tra settembre e ottobre si sono inoltre svolte quattro giornate di visite guidate aperte al pubblico, esaurite in poche settimane. Durante gli appuntamenti i partecipanti hanno potuto conoscere la storia del complesso e osservare il laminatoio in funzione.

Nel corso dell’incontro interverranno Paolo Colombo, presidente di Officina Gerenzone APS, e Francesco D’Alessio dell’Associazione Giuseppe Bovara, che ricostruiranno le principali tappe della storia aziendale. Successivamente Giovanni Pasini, presidente di Caleotto Spa, e Nicola Bolognani, responsabile dello stabilimento Caleotto Spa, parleranno dell’attività attuale e delle prospettive future.

La serata sarà anche l’occasione per raccogliere i contatti di ex lavoratori del Caleotto-Arlenico disponibili a condividere, attraverso interviste organizzate in un secondo momento, i propri ricordi di vita e di lavoro legati allo stabilimento.