Incontri aperti

A Lecco il Festival Treccani tra dialogo e cultura lombarda

La nona edizione riunisce studiosi, laboratori, letture e musica, con una novità dedicata ai vernacoli regionali.

A Lecco il Festival Treccani tra dialogo e cultura lombarda

È stata inaugurata a Lecco la nona edizione del Festival Treccani, rassegna ideata da Treccani Cultura Ets e giunta alla tappa conclusiva del suo percorso itinerante. Il tema scelto per l’appuntamento è il dialogo, affrontato attraverso incontri dedicati alla filosofia, alla letteratura, alla lingua, all’architettura e al rapporto con il territorio.

All’apertura è intervenuto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha presentato anche Lombardialet, iniziativa dedicata alla valorizzazione dei vernacoli lombardi. Fontana ha definito il dialetto un patrimonio culturale legato alla storia e alle tradizioni locali, sottolineando la necessità di rafforzare il rapporto tra lingua italiana e parlate regionali. Treccani è indicata come partner scientifico del progetto.

Il legame con Manzoni e la candidatura culturale

Durante l’inaugurazione, il presidente della Fondazione Treccani Cultura Mario Romano Negri ha ricordato il rapporto tra la rassegna e la figura di Alessandro Manzoni. Il legame, ha spiegato, sarà ulteriormente rafforzato dalla prossima edizione, che coinciderà con il bicentenario dell’edizione ventisettana del capolavoro manzoniano.

Il sindaco Filippo Boscagli ha collegato il festival alla candidatura di Lecco a Capitale italiana della Cultura, citando anche altri appuntamenti cittadini come il Lecco Film Fest e il Lecco Jazz Festival. Giuditta Albanese, della Fondazione Treccani Cultura, ha invece sottolineato il valore del dialogo come strumento per costruire relazioni e confronto.

La prima giornata è proseguita con gli interventi di Laura Boella, che ha affrontato il rapporto tra corpi e menti, e di Giulio Ferroni, autore di una riflessione sul dialogo con il passato. Boella ha richiamato Socrate, Platone e Lessing, evidenziando il ruolo del confronto nella ricerca della verità e nel rapporto con gli altri. Ferroni ha analizzato invece il modo in cui la letteratura consente di dialogare con gli autori delle epoche precedenti, soffermandosi anche sugli effetti dei mezzi digitali e dell’intelligenza artificiale sulla percezione del passato.

Laboratori e appuntamenti in programma

In mattinata, al campus del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco, si sono svolti due laboratori. Il primo, dedicato alle nuove forme di dialogo, ha coinvolto gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ed è stato guidato dai linguisti Fabio Rossi e Raphael Merida. Il secondo, intitolato Architettura in dialogo, ha visto la presentazione dei progetti elaborati dagli studenti del corso di Composizione architettonica, poi esposti al campus e inseriti in un concorso.

Il programma di sabato 26 settembre prevede attività dalle 10 alle 18 all’Officina Badoni, con un laboratorio teatrale dedicato a Dario Fo, e un laboratorio di fumetto per bambini a Palazzo delle Paure. Sono inoltre previsti la presentazione del volume dedicato al Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, un confronto sulla lingua italiana, un incontro sul dialogo nella giustizia e la presentazione del libro Le parole dei romanzi.

Nel pomeriggio è in calendario anche un appuntamento sulla Dop economy, con una degustazione guidata di prodotti DOP e IGP del territorio. La giornata si concluderà alle 21 in piazza XX Settembre con il concerto dell’Orchestra popolare La Notte della Taranta, formazione impegnata nella rilettura contemporanea della musica tradizionale salentina.

La manifestazione è a ingresso libero ed è organizzata dalla Fondazione Treccani Cultura e dal Comune di Lecco, con il contributo di Regione Lombardia e di altri enti e realtà del territorio. Tra le collaborazioni figurano il Politecnico di Milano, i Gruppi sportivi Fiamme Gialle, la Fondazione Notte della Taranta e diversi partner culturali e media.