Martedì 29 settembre è in programma a Lecco una nuova camminata nel centro cittadino, a due settimane dall’iniziativa organizzata da CasaPound e dal comitato Remigrazione e Riconquista. Il ritrovo è fissato alle 19 in piazza Diaz, mentre la partenza del percorso attraverso le vie del nucleo storico è prevista alle 19.30. Lo slogan scelto dai promotori è Lecco è di chi se ne prende cura.
L’appuntamento raccoglie l’adesione di un ampio gruppo di realtà politiche, sindacali e associative. Tra queste figurano Anpi Lecco, Arci, Cgil, Cisl e Uil, il Partito democratico con i Giovani democratici, Alleanza Verdi e Sinistra, Fattore Lecco, l’Udi – Unione donne in Italia, AmbientalMente, il Circolo Libero Pensiero e LesCultures, oltre ad altre organizzazioni del territorio.
La risposta alle ronde
La convocazione nasce come risposta alla camminata per la sicurezza del 15 settembre, promossa in centro da CasaPound e dal comitato Remigrazione e Riconquista. I nuovi promotori contestano l’idea di affrontare il tema della sicurezza attraverso ronde notturne e slogan considerati utili soprattutto a ottenere visibilità, contrapponendo a quel modello il ruolo della comunità, delle associazioni e delle persone che vivono quotidianamente la città.
Nel documento diffuso per annunciare l’iniziativa, la precedente passeggiata viene descritta come un richiamo a nostalgie del passato e come un episodio capace di alimentare paure, divisioni e discriminazioni. I promotori sottolineano inoltre che la sicurezza dovrebbe essere affrontata attraverso la presenza negli spazi pubblici, le relazioni tra cittadini, la cura dei luoghi e il rafforzamento delle comunità.
Il confronto politico
La vicenda ha provocato reazioni da parte di forze politiche e associazioni. Alleanza Verdi e Sinistra e l’Anpi provinciale hanno condannato la camminata di metà settembre, mentre il comitato che l’aveva organizzata ha rivendicato l’iniziativa e annunciato nuove uscite.
Il tema è arrivato anche in consiglio comunale il 21 settembre. Il consigliere Mauro Fumagalli ha sostenuto che, in uno Stato di diritto, la sicurezza debba essere garantita dalle forze dell’ordine e dalla polizia locale, non da gruppi politici organizzati autonomamente. Stefano Valsecchi, del Partito democratico, ha invece chiesto una condanna politica chiara delle ronde notturne attribuite a CasaPound. La serata del 29 settembre viene presentata come un momento aperto alla cittadinanza per discutere di sicurezza e convivenza democratica.