L’incendio sul Moregallo, attivo da martedì 4 agosto, ha bruciato per la seconda notte consecutiva, coinvolgendo i territori di Valmadrera e Mandello del Lario. Le fiamme hanno già percorsi circa 90 ettari, di cui 70 boschivi e 20 incolti, senza registrare feriti o ustionati. La situazione è attualmente sotto controllo, grazie all’intervento delle squadre di emergenza che stanno operando su due fronti: uno in quota, sopra la Sp583 Lariana (attualmente chiusa), e l’altro sul versante occidentale, ad una distanza di sicurezza dall’abitato di Valmadrera.
Tre elicotteri regionali e due Canadair sono stati impiegati per spegnere il rogo, con ulteriori interventi aerei previsti nelle prossime ore. La chiusura della Sp583 rientra nell’ambito della precauzione contro possibili cadute di detriti. Non ci sono stati danni alle abitazioni, anche se le fiamme hanno lambito vicinanze di un cantiere nautico e della chiesetta di Sant’Isidoro, che si è salvata grazie all’impegno dei vigili del fuoco.
Indagini in corso
La causa dell’incendio sembra essere riconducibile a un falò acceso in una zona prossima alla vecchia provinciale per Bellagio e sfuggito al controllo. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Servizio navale di Lecco, i quali hanno segnalato l’innesco del rogo durante una pattuglia sul lago. Parallelamente, nei giorni scorsi, i volontari avevano già lanciato allerta sulla potenziale pericolosità dei falò nella zona.
Altri incendi in Lombardia
Non solo il Moregallo: attualmente ci sono altri incendi boschivi attivi in Lombardia. A Premana, le fiamme avanzano in un’area impervia sul fronte ovest. A Gordona, l’incendio presenta diverse ripartenze lungo il perimetro. Per entrambi i casi, sono previsti nuovi lanci aerei nelle ore successive. La situazione è complicata dall’odore di bruciato che si avverte a Lecco e nei comuni limitrofi, amplificato dalla Breva, il vento che risale il ramo lecchese del lago condividendo fumi e ceneri fino all’Alto Lario.