Operazioni coordinate

Tempesta sui laghi, oltre 50 richieste di soccorso

Un giovane perde la vita durante un tuffo; salvati dodici diportisti tra forti raffiche

Tempesta sui laghi, oltre 50 richieste di soccorso

Sono state oltre 50 le chiamate e le segnalazioni di emergenza ricevute tra le 17 e le 20 di domenica 16 agosto dalla sala operativa di secondo livello del Lake Rescue Sub Center, inserita nel Reparto operativo Laghi della Guardia costiera di Milano. La struttura coordina gli interventi sui bacini del Lario, del Maggiore e del Garda, quest’ultimo in seconda situazione operativa. La maggior parte delle richieste ha riguardato il Lago di Como, mentre un numero più contenuto è arrivato dal Lago Maggiore.

Il dramma a Malgrate

L’episodio più grave si è verificato a Malgrate, sulla sponda lecchese del Lago di Como, dove un giovane bagnante si è tuffato da un pontile senza riuscire a riemergere. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco, elitrasportati da Milano. Sul posto sono intervenute le unità navali del Nucleo Guardia costiera del Lago di Como e quelle dei Vigili del fuoco, impegnate nelle ricerche in superficie.

I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Per ricostruire la dinamica dell’accaduto è intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri. Al momento, il testo non fornisce ulteriori elementi sulle cause del tuffo e della successiva scomparsa del giovane.

Le operazioni sul lago

Un altro intervento ha riguardato le acque davanti a Lenno, nel Comune di Tremezzina, dove il vento ha raggiunto raffiche superiori ai 40 nodi. L’equipaggio del GC B175 della Guardia costiera del Lago di Como, nonostante condizioni meteo al limite dell’operatività del mezzo, ha prestato assistenza a cinque natanti e portato in salvo 12 diportisti.

Le unità navali della Sezione operativa navale della Guardia di finanza del Roan di Como hanno inoltre perlustrato un’ampia zona a nord del bacino dopo alcune segnalazioni relative a razzi rossi. Le ricerche hanno escluso la presenza di imbarcazioni in difficoltà. I Vigili del fuoco sono intervenuti anche su altre chiamate, rivelatesi poi prive di situazioni di emergenza, mentre le idroambulanze hanno assistito alcuni bagnanti in difficoltà.

La gestione delle numerose richieste ha coinvolto Guardia costiera, Vigili del fuoco, Guardia di finanza, Carabinieri e personale sanitario. Il coordinamento tra le diverse forze ha consentito di verificare le segnalazioni e intervenire negli scenari ritenuti più urgenti, in una giornata caratterizzata da condizioni di vento particolarmente impegnative per la navigazione e la balneazione.