Disagi nei cieli

Sciopero dei controllori, passeggeri bloccati in Norvegia

Una lecchese trascorre la notte all'aeroporto di Flesland: cancellazioni e nessuna certezza sul rientro.

Sciopero dei controllori, passeggeri bloccati in Norvegia

Una cittadina della provincia di Lecco è rimasta bloccata nel fine settimana all’aeroporto di Bergen Flesland, sulla costa occidentale della Norvegia, insieme a centinaia di altri passeggeri. La causa è lo sciopero nazionale dei controllori di volo, iniziato venerdì 21 agosto, che ha ridotto drasticamente la capacità dello spazio aereo del Paese.

La viaggiatrice ha raccontato di aver trascorso la notte nella sala partenze, perché gli alberghi di Bergen erano al completo. Nella sola giornata di sabato 22 agosto sarebbero stati cancellati circa settanta voli, mentre numerosi passeggeri italiani sono rimasti senza certezze sul rientro. La compagnia Norwegian, ha riferito la donna, non avrebbe fornito indicazioni definitive sui collegamenti alternativi, alcuni dei quali risultavano probabilmente già in overbooking.

La vertenza dei controllori

L’agitazione è scattata dopo la rottura della mediazione tra la Norsk Flygelederforening, il sindacato dei controllori norvegesi, e Spekter, l’organizzazione datoriale che rappresenta Avinor Flysikring, la società responsabile del controllo del traffico aereo. A incrociare le braccia sono stati inizialmente dodici professionisti, impiegati in snodi strategici come la torre di Oslo Gardermoen, quella di Bergen Flesland, il controllo di avvicinamento di Oslo e il centro d’area che gestisce i cieli della Norvegia occidentale.

Secondo la parte datoriale, il contrasto riguarda un aumento salariale, indicato in media in 62mila corone per controllore. Il sindacato sostiene invece che la vertenza sia legata soprattutto agli orari di lavoro e alle pause. Le conseguenze si sono riflesse sull’intera rete: sabato sera lo spazio aereo sopra Bergen e Stavanger è rimasto chiuso al traffico di linea per oltre tre ore, mentre domenica lo scalo di Gardermoen è stato chiuso dalle 6.30 alle 11.30. A Flesland, la Croce Rossa ha distribuito brandine, coperte e acqua ai passeggeri rimasti senza sistemazione.

Ripercussioni sui collegamenti italiani

Avinor prevedeva ritardi nella mattinata di lunedì 24 agosto negli aeroporti di Oslo e Bergen, con un possibile miglioramento nel corso della giornata e nuovi disagi nella Norvegia occidentale tra il pomeriggio e la sera. Da martedì 25 agosto lo sciopero avrebbe dovuto coinvolgere altri otto controllori, portando il totale a venti e interessando anche Tromsø e gli spazi aerei del Centro e del Nord del Paese. L’ente aeroportuale stimava ripercussioni su decine di migliaia di viaggiatori. In caso di gravi conseguenze per la sicurezza o per il Paese, il governo norvegese può imporre l’arbitrato obbligatorio.

Gli effetti della vertenza hanno raggiunto anche la Lombardia, con l’aeroporto di Orio al Serio tra gli scali coinvolti. Sabato è stato cancellato il volo Bergen-Bergamo delle 16.45 operato da Norwegian; domenica è saltato il collegamento Bergamo-Oslo delle 11.10, sempre della stessa compagnia. Il volo Oslo Torp-Bergamo delle 12.39, gestito da Ryanair, è invece atterrato regolarmente.

Le autorità norvegesi per la tutela dei consumatori raccomandano ai passeggeri di non cancellare autonomamente il biglietto, per non perdere il diritto alla riprotezione o al rimborso. In caso di cancellazione o di ritardo superiore a cinque ore, il viaggiatore può scegliere tra rimborso integrale, imbarco sul primo volo disponibile o partenza in una data successiva. La compagnia deve garantire il trasferimento alla destinazione finale e sostenere i costi di pasti e pernottamento durante l’attesa; chi anticipa le spese deve conservare le ricevute. Lo sciopero dei controllori è generalmente considerato una circostanza eccezionale esterna e, in questo caso, non dà diritto alla compensazione pecuniaria prevista dalle norme europee. Gli aggiornamenti sui voli sono affidati ai canali delle compagnie e al sito di Avinor.