Iscrizioni nido

Riaprono le iscrizioni al nido Archimede nella nuova sede di Santo Stefano

Il Comune di Lecco ha riaperto le iscrizioni al nido Archimede, con apertura fissata per il primo ottobre.

Riaprono le iscrizioni al nido Archimede nella nuova sede di Santo Stefano

Sei settimane dopo l’incendio che ha interrotto il servizio, l’asilo nido comunale Archimede riprende le iscrizioni. Il Comune di Lecco ha ufficialmente riaperto le domande, precedentemente sospese a seguito del rogo del 18 giugno che ha devastato il cantiere di via Timavo, a Bonacina, destinato a ospitare il nido. La nuova sede è stata individuata nella scuola dell’infanzia statale di Santo Stefano, situata in via Aldo Moro 4, con ingresso da via Bersaglio.

I posti disponibili

Il numero di posti disponibili, comunicato dopo il Consiglio comunale del 27 luglio, è di trenta. Tuttavia, è importante notare che si tratta della capienza massima della nuova sede e non dei posti liberi. Già tredici bambini erano iscritti al nido di Bonacina e sono stati trasferiti in due aule della nuova struttura, mantenendo il gruppo classe, le stesse educatrici e il progetto educativo. Inoltre, altre cinque famiglie erano rimaste in lista d’attesa. Pertanto, i posti effettivamente disponibili per nuove iscrizioni sono circa una dozzina, in attesa della conferma degli uffici a istruttoria conclusa.

L’ammissione non richiederà un nuovo bando, ma avverrà riattivando la lista d’attesa secondo i criteri stabiliti dal regolamento comunale degli asili nido e dalla carta dei servizi. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il servizio per la cura alla prima infanzia al numero 0341 481477 o scrivere a servizio.infanzia@comune.lecco.it. L’apertura del nido è confermata per il primo ottobre.

Un plesso per la fascia zero-sei anni

Il sindaco Filippo Boscagli e l’assessore al Welfare sussidiario Emilio Minuzzo hanno definito questa riapertura come un segnale concreto di ripartenza, sottolineando la rapidità con cui è stata garantita la continuità del servizio. La nuova soluzione permetterà a nido e scuola dell’infanzia di convivere sotto lo stesso tetto, creando un plesso per la fascia zero-sei anni in una zona che l’amministrazione considera servita e facilmente accessibile. Gli spazi sono stati giudicati idonei e i lavori di manutenzione necessari sono già in corso, finanziati con 200mila euro dalla prima variazione di bilancio della giunta, approvata lunedì.

Per quanto riguarda il cantiere di Bonacina, i tempi restano incerti. L’edificio è sotto sequestro penale dal giorno dell’incendio e una richiesta di dissequestro è in attesa di risposta. La variazione di bilancio ha previsto 70mila euro per valutare lo stato dell’opera e per le prime opere di protezione. Non appena arriverà il via libera dall’autorità giudiziaria, l’amministrazione è pronta a intervenire. Sul fronte penale, la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio colposo, e il Comune si è costituito parte offesa. Il sindaco ha già chiarito che le spese per la nuova sede non graveranno sulla collettività, poiché si richiederà il risarcimento dei danni.

Resta da chiarire la questione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In Consiglio comunale, il sindaco ha espresso cautela riguardo alla conferma del finanziamento, che dipenderà da un’istanza specifica e dal quadro nazionale del Piano asili. Un chiarimento è atteso per settembre, mentre i termini di fine agosto per la chiusura dei lavori non sono raggiungibili a causa del sequestro. La riapertura di trenta posti a due mesi dall’apertura rappresenta una risposta rapida, ma la struttura originariamente prevista resta un cantiere fermo, con un finanziamento da recuperare e un fascicolo aperto in Procura.