La battaglia contro l’incendio divampato sul Moregallo è proseguita anche nella giornata di oggi, giovedì 5 ottobre 2023, con l’intervento di numerosi mezzi aerei. Dopo una prima notte in cui alcune zone hanno visto le fiamme spegnersi naturalmente grazie alla presenza di roccia nuda, i pompieri sono tornati all’opera con il Canadair proveniente da Genova e due elicotteri, impegnati a spegnere i focolai che persistono sui versanti montani.
Le immagini dall’acqua del lago offrono un colpo d’occhio sul perimetro del rogo: ampie fasce di vegetazione annerita attestano il passaggio del fuoco, attestando che il fronte ha scalato il versante fino alle sommità. Le operazioni di bonifica, però, sono rese difficili dalle alte temperature di questi giorni, complicando il lavoro di spegnimento e aumentando i rischi di riaccensione, come già accaduto in precedenti incendi a Premana.
Operazioni e vigilanza
Sul versante che guarda verso i Corni, volontari dell’antincendio boschivo sono stati dislocati attorno al rifugio Sev per monitorare l’area e coordinare il lavoro dei mezzi aerei. Il comando regionale dei vigili del fuoco ha confermato che le operazioni si concentrano in zone particolarmente impervie, dove i mezzi aerei sono fondamentali per raggiungere i focolai incastrati tra le rocce.
Alle autorità locali, compreso il Comune di Valmadrera, hanno comunicato che la SP583 è chiusa nel tratto tra Valmadrera e Onno. I cittadini diretti verso Oliveto Lario e Bellagio possono utilizzare la strada provinciale 46 da Valbrona. Il Comune di Mandello ha inoltre avvisato di evitare l’accesso ai sentieri del Moregallo.
Effetti periferici
L’incendio ha avuto ripercussioni anche nei comuni vicini, con residenti che hanno trovato i propri balconi coperti di fuliggine, portata dal vento e accompagnata da un odore acre. Non solo: nella tarda mattinata di oggi, i tecnici di Arpa Lombardia, l’agenzia per la protezione dell’ambiente, hanno avviato rilievi a Pradello, direttamente di fronte al versante in fiamme.
Intanto, il lungolago di Lecco è rimasto frequentato da curiosi, molti dei quali hanno seguito le operazioni aeree del Canadair. Sebbene l’area del cantiere di lungolario Piave e lungolario IV Novembre sia attesa a breve apertura, gli accessi rimangono bloccati al pubblico per motivi di sicurezza, genere alle persone di rispettare le restrizioni imposte dalle autorità.