Ricadute locali

Il Gran Premio d’Italia vale 6,7 milioni di indotto

Le stime attribuiscono una quota al territorio lariano, tra pernottamenti, trasporti e servizi.

Il Gran Premio d’Italia vale 6,7 milioni di indotto

Il Gran Premio d’Italia si corre all’Autodromo nazionale di Monza, ma gli effetti economici dell’appuntamento coinvolgono anche le province vicine. Secondo le stime del Centro studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l’edizione 2026 dovrebbe generare un indotto complessivo di 208 milioni di euro, con oltre 365mila visitatori attesi.

La gara, in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre, richiama appassionati da diverse parti d’Europa. La distribuzione territoriale dell’impatto economico assegna 106,4 milioni di euro alla provincia di Monza e Brianza, 63,2 milioni a Milano e all’area metropolitana, 22,5 milioni a Como, 6,7 milioni alla provincia di Lecco e circa 9 milioni alle altre province lombarde.

Trasporti e presenze oltre il circuito

Il collegamento tra il Lecchese e l’area dell’autodromo è favorito anche dalla rete ferroviaria. Per la domenica del Gran Premio Trenord ha programmato 21 corse dirette da Milano Porta Garibaldi alla stazione di Biassono-Lesmo Parco, nei pressi del circuito, rimodulando l’orario della linea S7 Milano-Molteno-Lecco. Dalle stazioni della provincia è inoltre disponibile un pass dedicato al costo di 13 euro.

Il confronto più significativo per il territorio è quello con Como, che secondo le stime beneficerebbe di un indotto superiore a tre volte quello lecchese. I dati sono stati presentati all’Autodromo durante Lombardia in Pole Position, iniziativa del Consiglio regionale. Resta da verificare quanta parte dei visitatori raggiunga effettivamente Lecco e quanto questo movimento si traduca in pernottamenti, consumi e altri servizi locali.

Il precedente degli eventi sportivi

Un’esperienza utile per valutare le possibili ricadute arriva dalla stagione 2023-2024 della Calcio Lecco 1912 in Serie B. Per nove mesi lo stadio Rigamonti-Ceppi ha accolto tifoserie provenienti da diverse parti d’Italia, con effetti sull’attività di bar, ristoranti e strutture ricettive. Il meccanismo riguarda anche l’imposta di soggiorno, in vigore a Lecco dal 2015: ogni pernottamento produce un’entrata per il Comune, destinabile anche a interventi con finalità turistiche.

La posizione geografica offre ulteriori opportunità. Nel raggio di circa un’ora dal capoluogo si trovano cinque squadre di Serie A: Milan, Inter, Atalanta, Monza e Como. Quattro di queste partecipano inoltre alle competizioni europee. La stagione calcistica, iniziata nel fine settimana del 22 e 23 agosto, porta ogni settimana migliaia di persone in movimento e rende plausibile l’ipotesi che una parte possa scegliere il lago per soggiornare.

Gli eventi, tuttavia, comportano anche spese per gli enti locali. Viabilità, pulizia e sicurezza rappresentano i principali capitoli di costo. Per il ritorno del Nameless al Bione, il Comune ha accertato 50mila euro a carico della società organizzatrice per gli straordinari della polizia locale e gli oneri connessi. Un confronto analogo si sta aprendo per le partite della squadra cittadina, ma non risultano ancora criteri e cifre fissati in atti pubblici.

Il tema del turismo legato agli eventi è stato rilanciato negli ultimi anni dalle associazioni di categoria, che chiedono di affiancare alla stagione estiva nuove occasioni legate a sport, musica, cultura, didattica e congressi. La prossima scadenza è fissata dal 17 al 26 settembre 2027, quando Lecco, Como e Varese ospiteranno i Como Lake 2027 Open Master Series, dieci giorni di gare per atleti over 30. L’appuntamento sarà un banco di prova per valutare se i grandi eventi possano contribuire a distribuire i flussi turistici durante l’anno.