Nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 agosto 2026 il cielo offrirà un appuntamento astronomico particolarmente atteso. Anche da Lecco sarà possibile osservare un’eclissi solare parziale, con una copertura del disco solare che in Lombardia arriverà a circa 93%. Il fenomeno si verificherà a ridosso del tramonto, in una fascia oraria compresa tra le 19.30 e le 20.40.
L’eclissi sarà provocata dal progressivo passaggio della Luna tra la Terra e il Sole. La sua ombra oscurerà quindi una parte del disco solare, creando l’impressione di un forte calo della luce. Nella stessa notte è previsto anche il massimo dello sciame meteorico delle Perseidi, noto anche come Stelle cadenti o Lacrime di San Lorenzo, atteso tra il 12 e il 13 agosto.
Perché gli occhiali da sole non bastano
Il Ministero della Salute ha diffuso indicazioni specifiche per assistere all’eclissi senza mettere a rischio la vista. L’osservazione diretta del Sole, anche per pochi secondi e durante la fase parziale, può provocare la retinopatia solare, una lesione permanente delle cellule della retina causata dalle radiazioni. Il danno può non provocare dolore immediato, mentre i disturbi visivi possono comparire soltanto dopo alcune ore o nei giorni successivi.
Per questo motivo, gli occhiali da sole non sono considerati una protezione adeguata, neppure se indossati sovrapposti. Il Ministero raccomanda di utilizzare esclusivamente appositi occhialini per eclissi, i cosiddetti Eclipse Glasses, purché certificati secondo la norma ISO 12312-2. Devono essere indossati in modo continuativo durante l’osservazione diretta del fenomeno.
La supervisione per bambini e ragazzi
Sono da evitare anche pellicole radiografiche, filtri costruiti in casa, occhiali da saldatore, oculari di fotocamere e qualunque altro dispositivo non progettato e certificato per questo scopo. Questi strumenti, secondo le indicazioni sanitarie, non garantiscono una schermatura sufficiente delle radiazioni solari.
Bambini e ragazzi sono considerati più esposti al rischio, sia per la maggiore vulnerabilità degli occhi sia per l’attrazione esercitata dal fenomeno. La loro osservazione dovrà quindi avvenire sotto la supervisione costante di un adulto, che dovrà verificare il corretto e continuativo utilizzo degli occhialini. In caso di alterazioni della vista, anche lievi, nelle ore o nei giorni successivi, il consiglio è di rivolgersi immediatamente a un medico oftalmologo.