Rogo sotto esame

Dissequestrata l’area del cantiere dell’asilo Archimede

L'ordinanza autorizza interventi di sicurezza e accertamenti tecnici dopo l'incendio

Dissequestrata l’area del cantiere dell’asilo Archimede

L’Autorità giudiziaria ha disposto il dissequestro dell’area interessata dal cantiere del nuovo asilo nido Archimede, in via Timavo, nel rione di Bonacina. Il provvedimento è arrivato dopo l’istanza presentata dal servizio avvocatura del Comune di Lecco, attraverso il difensore dell’ente, che nel procedimento figura come parte offesa.

Il cantiere era stato devastato da un incendio il 18 giugno scorso. In seguito al rogo, l’area era stata sottoposta a sequestro nell’ambito degli accertamenti avviati per ricostruire l’origine e le circostanze dell’accaduto. La decisione dell’autorità consente ora di procedere con le attività necessarie sul sito.

Interventi consentiti nell’area

Come comunicato dall’Amministrazione comunale di Lecco, il dissequestro permette di eseguire gli interventi di messa in sicurezza dell’immobile e delle aree limitrofe. Sarà inoltre possibile svolgere le attività tecniche di indagine ancora necessarie, così da consentire gli accertamenti previsti sul cantiere interessato dall’incendio.

Restano invece escluse dal provvedimento le opere finalizzate al completamento dei lavori del nuovo nido. Il dissequestro, quindi, riguarda la possibilità di mettere in sicurezza la struttura e di proseguire le verifiche tecniche, ma non autorizza la ripresa degli interventi edilizi conclusivi.

La sede provvisoria del nido

Nel frattempo, il nido Archimede di Bonacina sarà ospitato alla scuola Santo Stefano, come già annunciato dall’amministrazione comunale all’inizio di luglio. La soluzione era stata individuata in attesa di definire le condizioni dell’area interessata dal rogo e di valutare i tempi necessari per le attività sul cantiere.

Il Comune di Lecco, parte offesa nel procedimento, aveva chiesto la restituzione dell’area per poter svolgere gli interventi urgenti e consentire l’accesso alle attività tecniche. Con il nuovo provvedimento, potranno essere avviate le operazioni di sicurezza, mentre restano da completare gli accertamenti e da definire i passaggi successivi per il futuro dell’immobile.