Il Comune di Lecco ha impegnato 8.800 euro per rimuovere le alghe presenti nell’Adda attorno all’Isola Viscontea. L’intervento è stato affidato a Silea, società partecipata con sede a Valmadrera, attraverso una determinazione firmata martedì 18 agosto dal servizio Ambiente e rifiuti di Palazzo Bovara.
La spesa prevista ammonta a 8.000 euro al netto dell’Iva, applicata con aliquota del 10 per cento. L’affidamento è diretto e avviene secondo la formula dell’in house providing, già utilizzata dal Comune per la gestione del ciclo dei rifiuti fino al 2029. Nell’atto si spiega che questa soluzione permette di attivare rapidamente il servizio, senza ricorrere a una gara, utilizzando una struttura già operativa sul territorio.
Un escavatore per rimuovere la biomassa
L’operazione è stata concordata con la Provincia di Lecco e con il Parco Adda Nord. I lavori saranno eseguiti da terra, con l’impiego di un escavatore, e non attraverso un battello spazzino. Il preventivo presentato da Silea il 17 agosto comprende il trasporto e il noleggio del mezzo, il taglio delle macrofite, l’asportazione della biomassa, lo scarico in un punto concordato per lo smaltimento e la riconsegna dell’attrezzatura.
Il pagamento avverrà a misura, sulla base delle attività effettivamente svolte, e soltanto dopo l’approvazione del consuntivo. Lo schema è simile a quello adottato a metà luglio nel basso lago, tra Pescate e Garlate, dove il battello spazzino aveva raccolto i cumuli di vegetazione poi trasferiti e smaltiti da Silea.
Per gli interventi sui laghi, invece, la regia dello sfalcio spetta alla Provincia e all’Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori. I due enti hanno firmato nell’autunno del 2025 un protocollo valido per il triennio 2025-2027.
Le ragioni dell’intervento
La determina comunale segnala una proliferazione significativa della vegetazione acquatica e individua due obiettivi: impedire una nuova diffusione della specie invasiva e scongiurare il degrado del materiale accumulato lungo le rive. La decomposizione delle piante può infatti provocare odori sgradevoli e peggiorare le condizioni ambientali e igienico-sanitarie delle aree interessate.
La zona scelta per i lavori si trova attorno all’Isola Viscontea, nel tratto in cui il lago torna a essere fiume, vicino al ponte Azzone Visconti. L’isolotto è inoltre interessato da un progetto di sviluppo turistico, dopo la vendita a una società italiana annunciata lo scorso anno.
La spesa non rientra nel servizio ordinario disciplinato dal piano economico finanziario dei rifiuti per il 2026, approvato dal Consiglio comunale il 27 luglio. Le prestazioni sono classificate come servizi a misura extra Pef e saranno coperte interamente con risorse del Comune. Il costo, quindi, non sarà inserito nella bolletta della Tari, aumentata quest’anno del 4,5 per cento per le famiglie e del 6,5 per cento per le attività, ma graverà sul bilancio comunale.
Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Chiara Brebbia, titolare dell’incarico di elevata qualificazione Ambiente dell’Area 6 Territorio e sviluppo, guidata ad interim dal segretario generale Francesco Bergamelli.