Insetti infestanti

Allerta per Popillia japonica: agricoltori in difficoltà in Lombardia

Cia segnala un aumento degli sciami di Popillia japonica, contraddicendo le rassicurazioni della Regione Lombardia.

Allerta per Popillia japonica: agricoltori in difficoltà in Lombardia

La presenza della Popillia japonica sta creando allerta in Lombardia, con la provincia di Lecco che risulta essere la più colpita. Secondo un comunicato di Cia Agricoltori Italiani Lombardia, le segnalazioni di sciami di questo coleottero verde metallizzato sono in aumento, contrariamente a quanto affermato dalla Regione, che aveva dichiarato la situazione sotto controllo.

In questi giorni, passeggiando per Lecco, è facile imbattersi in questi insetti che si posano sulle magliette dei passanti, segno di una diffusione che sta diventando sempre più evidente. Le province di Como e Monza e Brianza sono anch’esse segnalate come aree critiche. Luca Colombo, presidente di Cia Alta Lombardia, ha evidenziato che le segnalazioni da parte di agricoltori e cittadini sono in costante aumento, con prati invasi e disagi che interessano anche le strade.

La posizione degli agricoltori

Colombo ha sottolineato che non si tratta di negare il lavoro svolto finora, ma di riconoscere un cambiamento nella situazione. “Oggi ci troviamo di fronte a un insetto che continua ad aumentare la propria diffusione”, ha affermato, chiedendo interventi più efficaci e condivisi con il mondo agricolo. La Regione Lombardia aveva invitato a non allarmarsi, affermando che la presenza dell’insetto non rappresenta un pericolo per la salute umana o animale, ma gli agricoltori chiedono maggiore attenzione e azioni concrete.

Il Servizio Fitosanitario regionale ha precisato che raccoglie segnalazioni solo per le aree non infestate, mentre Lecco è ufficialmente considerata infestata, rendendo le segnalazioni superflue. Questo paradosso è stato oggetto di discussione anche in consiglio regionale, dove una mozione urgente è stata rinviata.

Richieste e prospettive

Cia ha avanzato tre richieste principali: rafforzare il monitoraggio nelle aree più colpite, investire nella prevenzione e sviluppare una programmazione a lungo termine per supportare le imprese agricole. Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia, ha dichiarato che è fondamentale riconoscere la crescita della diffusione della Popillia japonica e pianificare interventi strutturati. La situazione economica per il comparto florovivaistico è critica, e proteggere le piante con reti è spesso impraticabile.

La Popillia japonica, originaria dell’Asia orientale, è presente in Lombardia da circa dieci anni e si nutre di oltre trecento specie vegetali. Quest’anno, le alte temperature hanno favorito la sua diffusione, rendendo la situazione ancora più preoccupante per gli agricoltori e i cittadini.