Innovazione sanitaria

Le immagini diagnostiche ora disponibili online in Lombardia

Regione Lombardia introduce la consultazione online delle immagini diagnostiche nel Fascicolo sanitario elettronico.

La Regione Lombardia ha avviato un’importante innovazione nel settore sanitario: le immagini diagnostiche, come quelle di tac, risonanze magnetiche e radiografie, saranno consultabili direttamente online attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. Questo cambiamento segna la fine dell’era dei cd e delle lastre cartacee, semplificando l’accesso alle informazioni per i pazienti e i professionisti sanitari.

Il progetto prevede che l’Asst di Lecco entri nel sistema nel secondo semestre del 2026, insieme ad altri enti sanitari. La pubblicazione delle immagini sarà accessibile in tempo reale, partendo dalle aree di radiologia e medicina nucleare, e si estenderà progressivamente a tutte le specialità che utilizzano immagini nel formato standard Dicom.

Fasi di attuazione e benefici per i pazienti

La fase operativa è già iniziata, con l’Asst del Garda che ha avviato la pubblicazione il 18 giugno scorso. A oggi, oltre diecimila studi diagnostici sono stati archiviati e pubblicati, consultabili da utenti e medici. Il cronoprogramma prevede un gruppo pilota entro luglio 2026, con l’inclusione di strutture come l’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’Asst Spedali Civili di Brescia.

Il progetto non si limita agli esami correnti, ma prevede anche il recupero e la pubblicazione delle immagini diagnostiche prodotte negli anni passati, creando un archivio completo che accompagnerà la storia clinica del paziente nel tempo. Per supportare questo servizio, la Regione ha implementato una nuova infrastruttura centralizzata basata su un sistema Vna, acronimo di Vendor neutral archive, che garantirà l’accesso alle immagini nel rispetto delle normative sulla privacy.

Un passo verso la digitalizzazione della sanità

Questa iniziativa rientra negli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli enti sanitari stanno adeguando i propri sistemi per trasformare la documentazione diagnostica dal formato pdf a un ‘dato strutturato’ nel formato nazionale Cda2, consentendo una gestione più sicura e controllata delle informazioni cliniche. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha definito l’operazione un ‘salto di qualità fondamentale’ per la sanità lombarda, migliorando la sicurezza delle informazioni e l’accessibilità dei servizi per tutti i cittadini.

Secondo Bertolaso, i benefici non riguardano solo i pazienti, ma anche i professionisti sanitari, che potranno condividere ed elaborare i dati clinici in tempo reale, ottimizzando i costi aziendali e migliorando l’efficienza dei percorsi di cura sul territorio. Per i cittadini lecchesi, l’appuntamento è fissato per la seconda metà dell’anno.