Salute ambientale

Arbovirosi e api, a Lecco confronto sulle strategie sostenibili

Esperti, tecnici e apicoltori hanno discusso prevenzione, disinfestazione e rischi per gli alveari

Arbovirosi e api, a Lecco confronto sulle strategie sostenibili

Si è svolto mercoledì 14 ottobre, nella sede di ATS Brianza a Lecco, il convegno dedicato alle arbovirosi, al ruolo delle zanzare come vettori e alla protezione delle api e degli altri impollinatori. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, tecnici e operatori del settore apistico, con l’obiettivo di mettere a confronto competenze diverse su un tema che coinvolge salute pubblica, ambiente e attività agricole.

Ad aprire i lavori è stato Giovanni Prestini, direttore del Distretto di Monza del Dipartimento Veterinario di ATS Brianza. Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sui casi di arbovirosi registrati nel corso del 2026 sul territorio e sulle conseguenti misure di controllo delle zanzare adottate per tutelare la popolazione. Il direttore ha sottolineato la necessità di coniugare l’efficacia degli interventi con la salvaguardia dell’ecosistema, limitando gli effetti sugli insetti impollinatori.

Prevenzione e controllo delle zanzare

Nel corso del pomeriggio Gianluca Diacono, di ATS Brianza, ha illustrato il quadro delle arbovirosi e gli adempimenti di sanità pubblica, con riferimento ai casi rilevati durante la stagione 2026. Rodolfo Veronesi, del Centro Agricoltura Ambiente G. Nicoli di Crevalcore, ha invece approfondito le modalità di contrasto alle zanzare e i trattamenti di disinfestazione, soffermandosi sull’uso corretto degli insetticidi e sulla necessità di ridurne l’impatto ecotossicologico.

Il confronto ha riservato ampio spazio alla tutela degli impollinatori. Michele Mortarino, professore dell’Università degli Studi di Milano, ha analizzato la contaminazione ambientale causata dai pesticidi e i possibili effetti sugli alveari. Silvia De Palo, presidente dell’Associazione Produttori Apistici di Sondrio, ha presentato l’esperienza della stazione di monitoraggio degli avvelenamenti delle api, realizzata in collaborazione con ATS Brianza tra il 2021 e il 2023.

Il ruolo degli enti locali

Mattia Blonda, tecnico di Apilombardia, ha illustrato alcuni casi di avvelenamento acuto negli apiari conseguenti a trattamenti adulticidi, evidenziando le ricadute sulle colonie. Per il Comune di Lecco è intervenuta Chiara Brebbia, direttrice del Servizio Ambiente, che ha descritto le procedure operative adottate dall’amministrazione e ha richiamato l’importanza della comunicazione e della sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della sostenibilità.

In chiusura, Prestini ha richiamato le linee guida di ATS Brianza per la lotta integrata alle zanzare, già condivise con i Comuni del territorio. Il confronto tra gli enti è partito da due casi verificatisi nel 2026: un episodio di avvelenamento acuto delle api nel Lecchese e la gestione coordinata di un caso umano di arbovirosi, che ha richiesto interventi tempestivi di controllo delle zanzare.

Il convegno ha posto al centro l’approccio One Health, basato sull’integrazione tra salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente. La collaborazione tra autorità sanitarie, amministrazioni locali, mondo della ricerca e settore apistico è stata indicata come elemento necessario per affrontare le arbovirosi e ridurre i rischi per la biodiversità.