Partito locale

Dimissioni di Negri, tensioni nella FdI di Lecco

Il presidente provinciale lascia dopo settimane di contrasti e incontri riservati, secondo la ricostruzione di un contributo esterno.

Dimissioni di Negri, tensioni nella FdI di Lecco

Alessandro Negri ha lasciato la presidenza provinciale di Fratelli d’Italia a Lecco. Le dimissioni sono state ricondotte ufficialmente a ragioni personali, ma un contributo esterno pubblicato dal giornale propone una diversa lettura della vicenda, collegandola al clima interno al partito e a presunte manovre per sostituire il presidente.

Secondo la ricostruzione riportata, nelle settimane precedenti si sarebbero svolte alcune riunioni riservate del venerdì sera, organizzate senza informare Negri. L’obiettivo sarebbe stato verificare la possibilità di una sfiducia. Il tentativo, sempre secondo quanto riferito nel contributo, non avrebbe però raccolto numeri sufficienti per essere formalizzato.

I rapporti all’interno del partito

Al centro della ricostruzione ci sono i rapporti tra Negri e alcuni esponenti della formazione politica. Giacomo Zamperini, consigliere regionale e considerato in passato vicino al presidente provinciale, sarebbe stato tra i nomi collocati sul fronte critico. Negri lo aveva sostenuto durante le elezioni regionali.

Viene citato anche Luca Liberi, al quale Negri aveva affidato la delega agli enti locali, con particolare attenzione alla Valsassina. Il suo nome era già emerso in relazione a contrasti sulla gestione del caso Parlasco. Al dirigente vengono inoltre attribuiti messaggi nei quali avrebbe ipotizzato una sconfitta del centrodestra alle comunali di Lecco, prospettando una successiva resa dei conti con il presidente provinciale. Si tratta di circostanze riferite nel contributo e non accompagnate, nel testo, da ulteriori elementi di verifica.

Tra le persone indicate figurano anche Matteo Rosa, scelto da Negri come vicepresidente, e Laura Commodo, eletta in consiglio comunale dopo avere costruito il proprio percorso politico nel partito. La ricostruzione sostiene che entrambi avrebbero assunto posizioni critiche o comunque preso parte al confronto interno, ma anche in questo caso si tratta di valutazioni e informazioni attribuite al contributo esterno.

Il direttivo provinciale

In una fase successiva alle riunioni riservate si è svolto un direttivo provinciale alla presenza di Carlo Maccari, presidente regionale di Fratelli d’Italia. L’incontro si sarebbe tenuto alla luce del sole. Zamperini non avrebbe partecipato, mentre Liberi, Rosa e Commodo sarebbero arrivati in ritardo.

Secondo quanto riferito da persone presenti, durante la riunione alcuni dirigenti avrebbero criticato il comportamento dei tre esponenti, indicandolo come una delle cause della decisione di Negri. Il presidente dimissionario avrebbe sintetizzato la propria scelta con una frase riferita alla volontà di tornare a dedicarsi al lavoro. Il testo non riporta una sfiducia formalizzata né l’indicazione di un successore.

La vicenda si inserisce dopo la conquista del Comune di Lecco da parte del centrodestra, risultato che ha portato la città a essere l’unico capoluogo lombardo guidato da un sindaco di Fratelli d’Italia, secondo quanto riportato nell’articolo. Il contributo sottolinea infine che il dissenso politico è legittimo, ma dovrebbe essere espresso apertamente nelle sedi del partito. Gli interventi esterni, precisa la testata, sono responsabilità degli autori e non rappresentano necessariamente la posizione del giornale.