Il costo di un’abitazione può cambiare sensibilmente anche a pochi chilometri di distanza. A Lecco, secondo l’elaborazione di Quadrivo sui dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’ISTAT, il valore medio delle abitazioni civili è di 1.500 euro al metro quadrato. Per un appartamento di 80 metri quadrati la spesa media arriva così a 120mila euro, mentre il canone mensile per la stessa superficie è stimato in 496 euro.
Il confronto prende in esame i comuni che condividono un confine con il capoluogo e quelli situati un comune più in là. Tra i centri confinanti, la quotazione più bassa è quella di Brumano, in provincia di Bergamo, con 800 euro al metro quadrato: la stessa abitazione costerebbe 56mila euro in meno rispetto a Lecco, cioè il 47% in meno. Anche a Sant’Omobono Terme il valore è contenuto, con 810 euro al metro quadrato e un risparmio di 55.200 euro.
Il confronto tra i comuni confinanti
Nella graduatoria seguono Morterone, con 910 euro al metro quadrato e una differenza di 47.200 euro, ed Erve, dove il valore è di 1.120 euro e il risparmio arriva a 30.400 euro. Vercurago e Garlate si attestano rispettivamente a 1.200 e 1.210 euro al metro quadrato; per un alloggio di 80 metri quadrati la spesa sarebbe inferiore di 24mila e 23.200 euro.
Tra gli altri comuni più convenienti figurano Pescate, Galbiate e Valmadrera. A Pescate il risparmio è di 21.600 euro, mentre nei due centri con quotazione di 1.310 euro al metro quadrato la differenza rispetto al capoluogo è di 15.200 euro. Ballabio e Malgrate consentono un esborso inferiore rispettivamente di 12mila e 11.200 euro. Le distanze indicate nell’analisi variano da 4 chilometri per Erve, Pescate e Malgrate a 9 chilometri per Mandello del Lario, che registra una quotazione di 1.440 euro al metro quadrato.
Le località a un comune di distanza
Allargando il perimetro, il valore più basso è quello di Val Brembilla, con 750 euro al metro quadrato. Per la medesima superficie il risparmio rispetto a Lecco sarebbe di 60mila euro, pari al 50%. Seguono Vedeseta, Rota d’Imagna, Bedulita, Locatello e Roncola, con valori compresi tra 780 e 800 euro al metro quadrato e riduzioni tra il 47% e il 48%.
Nel secondo gruppo compaiono anche Corna Imagna, Fuipiano Valle Imagna, Berbenno e Costa Valle Imagna. Più vicini ai valori del capoluogo sono Valbrona, a 950 euro al metro quadrato, e diversi comuni lecchesi come Ello, Valgreghentino, Carenno, Colle Brianza, Annone di Brianza e Olginate. Cremeno e Moggio hanno la stessa quotazione di Lecco, 1.500 euro al metro quadrato, mentre Lierna è l’unico comune della graduatoria con un valore superiore: 1.600 euro, ovvero 8mila euro in più per 80 metri quadrati.
Per gli affitti, il divario più ampio riguarda Valbrona, dove il canone mensile medio per un’abitazione della stessa metratura è stimato in 256 euro in meno rispetto a Lecco. Tra i comuni confinanti, Brumano presenta una riduzione di 160 euro al mese, Sant’Omobono Terme di 152 euro ed Erve di 136 euro. L’analisi utilizza la mediana dei valori centrali delle zone OMI per le abitazioni civili, riferita al secondo semestre 2025; sono esclusi i comuni privi di quotazioni OMI per questa tipologia.