Prevenzione educativa

Lecco, scuole e istituzioni unite contro la violenza giovanile

Dopo l’aggressione a un sedicenne, avviato un confronto con famiglie, dirigenti e forze dell’ordine.

Lecco, scuole e istituzioni unite contro la violenza giovanile

Creare una rete stabile tra scuole, famiglie, Comune e forze dell’ordine per intercettare il disagio dei ragazzi prima che possa trasformarsi in episodi di violenza. È questo l’obiettivo del percorso avviato venerdì pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo Bovara, a Lecco, dove l’assessorato all’Istruzione ha riunito i dirigenti scolastici e i rappresentanti dei genitori degli istituti cittadini.

L’incontro è stato convocato a due settimane dal pestaggio di un sedicenne avvenuto nei pressi dell’istituto tecnico Badoni. L’assessora all’Istruzione, educazione e famiglia Angela Fortino ha chiarito che non si è trattato di un vertice d’emergenza, ma dell’avvio di un confronto più ampio. Gli episodi registrati intorno alle scuole, ha spiegato, richiedono risposte tempestive, ma anche un lavoro strutturale di prevenzione e ascolto.

Una rete per prevenire il disagio

Al tavolo hanno partecipato il sindaco Filippo Boscagli, l’assessore alla Polizia locale Marco Caterisano, la consigliera comunale Greta Gianola, il consigliere provinciale delegato all’Istruzione Antonio Pasquini, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Adamo Castelnuovo e l’ispettore della Questura di Lecco Pietro Aiello. Presenti anche i presidi e i rappresentanti dei genitori delle scuole lecchesi.

Il confronto, secondo quanto riferito dal Comune, si è sviluppato lungo tre direttrici. La prima riguarda un’analisi più approfondita dei bisogni e delle criticità. La seconda punta a costruire una collaborazione permanente tra istituti e istituzioni locali, in grado di riconoscere per tempo i segnali di disagio, conflitto o rischio e di coordinare gli interventi. La terza riguarda l’educazione al rispetto, alla convivenza e alla tutela dell’integrità fisica e psicologica, oltre che della dignità, di tutti gli studenti.

L’aggressione in via Marconi

Il fatto che ha accelerato il confronto risale a venerdì 18 settembre, quando un sedicenne è stato aggredito in mattinata lungo via Marconi, a poca distanza dal Badoni e da uno dei percorsi utilizzati ogni giorno dagli studenti diretti verso il centro e la stazione. La scena è stata ripresa con un telefono e il video è stato successivamente diffuso sui social.

La polizia ha rintracciato nella stessa giornata due ragazzi di 15 e 17 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione e denunciati per lesioni in concorso. Il procedimento è ora all’esame della Procura per i minorenni. Secondo quanto riferito dalla Questura, all’origine dell’episodio ci sarebbero stati commenti pubblicati su TikTok.

Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema dell’educativa di strada, una proposta sostenuta da tempo dal sindaco Boscagli come strumento per intercettare i giovani a rischio e accompagnarli verso luoghi educativi, tra cui parrocchie e associazioni. Finora il Comune ha avviato una sperimentazione al parco Kennedy di via Balicco, dove due educatori presidiano l’area dei campi nei pomeriggi centrali della settimana, dal 16 settembre al 31 dicembre. Al termine dell’anno sarà valutata la possibilità di proseguire l’intervento nel 2027.

La richiesta di rafforzare la presenza degli educatori di strada è stata avanzata anche da realtà sindacali, associazioni e forze di opposizione durante il presidio di piazza Diaz contro le ronde. Il tavolo tra amministrazione, scuole, famiglie e autorità punta ora a trasformare le diverse sollecitazioni in un percorso condiviso di prevenzione e responsabilità.