Tradizione popolare

I burattini Bonacina conquistano la Festa dei nonni a Mandello

Cristian e Ferruccio hanno portato in scena Gioppino e una storia ambientata sul pianeta rosso.

I burattini Bonacina conquistano la Festa dei nonni a Mandello

Gli Alpini di Mandello del Lario hanno rinnovato l appuntamento con i burattini della compagnia Bonacina in occasione della Festa dei nonni. Sotto la tensostruttura allestita nella sede delle Penne nere, nel pomeriggio di sabato 3 ottobre, Cristian e Ferruccio Bonacina hanno proposto uno spettacolo capace di coinvolgere spettatori di ogni età.

L iniziativa, guidata dal capogruppo Claudio Bianchi, ha riproposto il successo ottenuto l anno precedente. La rappresentazione ha richiamato l attenzione di bambini e adulti, confermando la capacità del teatro dei burattini di mantenere il proprio pubblico anche in un epoca segnata dalle nuove tecnologie e dall intelligenza artificiale.

Una passione tramandata

La compagnia è animata da Cristian e Ferruccio Bonacina, padre e figlio legati da una passione coltivata fin dall infanzia. I due realizzano direttamente i burattini, ne curano i costumi e scrivono i testi delle commedie che portano davanti a pubblici diversi. Una tradizione che, nel corso di quasi cento anni di esistenza, ha continuato a suscitare interesse e applausi.

Durante la presentazione, Bianchi ha ricordato il proprio rapporto con questo spettacolo, raccontando di essere stato accompagnato dal nonno a vedere i burattini quasi sessant anni fa. Accanto a lui, Cristian e Ferruccio hanno dato voce e movimento ai personaggi della compagnia, tra cui Gioppino, la maschera bergamasca caratterizzata dai tre gozzi e nata tra la fine del Settecento e l inizio dell Ottocento.

La commedia dedicata a Marte

Dal teatrino allestito per la Festa dei nonni è andata in scena Gioppino e il segreto del pianeta rosso, commedia ambientata durante un viaggio alla scoperta di Marte. Anche quest anno i Bonacina hanno presentato un copione nuovo, scritto per valorizzare le possibilità narrative e comiche del teatro di figura.

Lo spettacolo proposto agli Alpini mandellesi si è così inserito nel percorso di una compagnia che considera i burattini non soltanto un mestiere, ma una vera vocazione. La partecipazione del pubblico e gli applausi finali hanno accompagnato la rappresentazione ospitata nella sede delle Penne nere.