Ciclismo lombardo

Il Lombardia attraversa il Lecchese senza Pogacar

Partenza da Bergamo, arrivo a Como e nove salite lungo 239 chilometri

Il Lombardia attraversa il Lecchese senza Pogacar

La 120ª edizione del Giro di Lombardia attraverserà il territorio lecchese sabato 10 ottobre, nel percorso da Bergamo a Como lungo 239 chilometri, nove salite e 4.600 metri di dislivello. La Classica delle foglie morte entrerà in provincia di Lecco dalla Brianza, passando per Paderno d’Adda, e raggiungerà il lago prima di proseguire verso Bellagio e il Ghisallo.

La corsa è stata presentata a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente della Regione Attilio Fontana e dei vertici di RCS Sports & Events, organizzatore della competizione. Rispetto alle ultime edizioni cambia la porta d’ingresso nel territorio: il gruppo arriverà dalla zona dell’Adda e affronterà la salita di Giovenzana, nel comune di Colle Brianza, prima di scendere verso Galbiate, Pescate e Malgrate.

Il percorso tra Brianza e lago

Il passaggio in provincia di Lecco è previsto al chilometro 118,8, a Paderno d’Adda, tra le 13.50 e le 14.10 in base alla velocità media. Il gruppo attraverserà poi Arlate, Beverate, Olgiate Molgora e Santa Maria Hoè, fino alla salita di Giovenzana, dove è fissato uno dei nove gran premi della montagna, a 670 metri di quota.

Dopo lo scollinamento, la carovana toccherà Colle Brianza, Galbiate e Pescate. A Malgrate, all’altezza del ponte Kennedy, i corridori imboccheranno la strada provinciale 583, la Lariana, per risalire la sponda occidentale del lago attraverso Parè e le gallerie in direzione di Onno. Il transito in quest’ultima località è atteso tra le 14.46 e le 15.13.

Il tratto lariano passerà ai piedi del Moregallo, la parete interessata dall’incendio di agosto che ha bruciato 253 ettari. La provinciale tra Parè e Onno era stata riaperta il 10 agosto. Oltre il confine provinciale, da Bellagio inizierà la salita della Madonna del Ghisallo, con pendenze fino al 14 per cento e arrivo in vetta previsto tra le 15.16 e le 15.46.

Assente il vincitore delle ultime cinque edizioni

Al via non ci sarà Tadej Pogacar, vincitore delle ultime cinque edizioni. Lo sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG avrebbe potuto tentare il sesto successo consecutivo, superando il record condiviso con Fausto Coppi. Pogacar è caduto il 29 agosto durante l’ottava tappa della Vuelta e ha riportato una frattura scomposta della clavicola sinistra, una frattura cervicale stabile e una commozione cerebrale. Gli infortuni lo hanno costretto a rinunciare anche al Mondiale di Montreal.

Il Lombardia ha già fatto tappa nel Lecchese nel 2012 e nel 2013, quando l’arrivo sul lungolago di Lecco fu vinto in entrambe le occasioni dallo spagnolo Joaquim Rodriguez. Per l’edizione 2025 gli organizzatori hanno previsto un programma distribuito su tre giorni, con la presentazione delle squadre a Bergamo venerdì 9 ottobre e la Gran Fondo Felice Gimondi domenica 11, riservata ai cicloamatori.

Secondo le stime illustrate in Regione, la manifestazione genera un valore economico di circa 50 milioni di euro e raggiunge circa 20 milioni di utenti nel mondo. Durante il passaggio della gara, le strade interessate saranno chiuse al traffico: lo stop potrà iniziare fino a un’ora prima dell’arrivo della testa della corsa e proseguire fino al transito degli ultimi corridori e delle ammiraglie.