Un milione di persone concentrate in appena 2,5 chilometri quadrati, a poca distanza dal centro di Nairobi. È Kibera, una delle baraccopoli più grandi e affollate dell’Africa, al centro dell’incontro in programma a Lecco da venerdì 2 ottobre.
Alle 18.30, la sala Calvetti dell’alCUBO, all’interno del Centro civico Sandro Pertini di via dell’Eremo, ospiterà Un sogno per l’Africa, un dialogo con padre Renato Kizito Sesana, missionario lecchese impegnato da quarant’anni nel continente africano. Al termine dell’incontro sarà inaugurata la mostra fotografica Kibera vive! Il più grande slum dell’Africa fra degrado e voglia di riscatto. L’ingresso è libero.
L’impegno di padre Kizito
Padre Kizito è arrivato in Kenya nel 1988. A Nairobi ha fondato la Koinonia Community, dedicando gran parte della propria attività ai bambini e alle bambine di strada. Nel corso degli anni ha promosso progetti, centri di accoglienza e case-famiglia, seguendo l’evoluzione dei bisogni sociali e delle forme di emarginazione.
Il suo lavoro si è concentrato anche sulle violazioni dei diritti umani e sul traffico di persone destinate a forme di grave sfruttamento, comprese quelle legate all’ambito digitale, dentro e fuori dal Kenya. L’impegno del missionario aveva già incrociato la città d’origine nel 2016, quando LeccoToday aveva raccontato il suo appello per Peter, ex ragazzo di strada arrivato a Lecco per sottoporsi a un’operazione.
A dialogare con padre Kizito sarà Anna Pozzi, giornalista e autrice dei testi della mostra. La serata sarà introdotta dai saluti dell’assessore ai Giovani del Comune di Lecco Lorella Cesana, del presidente delle Acli provinciali di Lecco Giuseppe Elia e di Andrea Salvalaggio. L’iniziativa è promossa da Acli Lecco Aps in coprogettazione con il Comune.
La mostra tra difficoltà e creatività
Il percorso espositivo presenta Kibera attraverso le fotografie di Bruno Zanzottera e i testi di Anna Pozzi. Il racconto si sviluppa intorno a due aspetti della realtà dello slum: da una parte la miseria, la criminalità, la disgregazione familiare e la presenza di bambini di strada; dall’altra i progetti sociali e le iniziative nate per affrontare le difficoltà quotidiane.
Tra queste attività rientrano quelle realizzate da padre Kizito e dalla Koinonia Community insieme all’associazione Amani. La mostra descrive così un ambiente segnato dal disagio, ma anche caratterizzato da musica, danza, teatro e da una forte creatività. Artisti, bambini e giovani possono trovare occasioni per sviluppare i propri talenti e contribuire a rendere più vivibile il quartiere.
Al termine dell’incontro sarà possibile visitare l’esposizione accompagnati dai volontari di Amani Ets, alcuni dei quali hanno partecipato a Nairobi a un campo di incontro organizzato nell’ambito del progetto solidale avviato a giugno.
La mostra resterà allestita fino a venerdì 4 dicembre. Sarà visitabile dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 18 e il venerdì dalle 16 alle 18. Le visite guidate sono disponibili su prenotazione all’indirizzo lecco@acli.it. L’esposizione rientra nel calendario delle attività dell’alCUBO del Centro civico Pertini.