Il territorio lecchese potrà contare su una rete ciclabile di 390 chilometri. Il dato è contenuto nel nuovo Piano provinciale della mobilità ciclistica, aggiornato e approvato dalla Provincia di Lecco nell’aprile 2026, in occasione della Settimana europea della mobilità, in programma dal 16 al 22 settembre.
Il documento sostituisce il precedente piano, risalente al 2008, e adegua la programmazione alle direttive regionali. L’obiettivo è integrare gli spostamenti quotidiani con la valorizzazione turistica del territorio, attraverso una rete pensata anche in chiave intermodale e collegata ai principali sistemi di trasporto pubblico.
Sei itinerari per gli spostamenti quotidiani
Il nuovo quadro pianificatorio individua 16 percorsi ciclabili. Sei itinerari sono destinati agli spostamenti casa-lavoro, alla mobilità urbana e alle esigenze di studenti e lavoratori. Gli altri dieci presentano invece una marcata valenza paesaggistica e turistica e attraversano, secondo la Provincia, le aree del lago, dell’Adda e delle valli.
Il piano prevede inoltre l’inserimento di specifici vincoli di salvaguardia lungo le infrastrutture viarie esistenti. La misura punta a tutelare i corridoi individuati e a rendere più agevole la realizzazione, in condizioni di sicurezza, dei futuri interventi. La rete complessiva raggiunge quasi 400 chilometri e viene presentata come una base per lo sviluppo infrastrutturale dei prossimi anni.
Il confronto con Comuni ed enti territoriali
La stesura del documento è stata accompagnata da un percorso di condivisione istituzionale che ha coinvolto i Comuni del territorio, Regione Lombardia e gli enti parco locali. Il piano definisce così l’impostazione programmatica per una rete più integrata, con collegamenti previsti anche con i nodi ferroviari, i battelli e gli autobus del trasporto pubblico locale.
La presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann, ha descritto il provvedimento come una visione d’insieme destinata a rendere più efficienti gli spostamenti quotidiani e a rafforzare l’attrattività del territorio attraverso i percorsi turistici.
Mattia Micheli, vicepresidente e consigliere provinciale delegato a Infrastrutture, Trasporti, Mobilità e Viabilità, ha sottolineato che la transizione verso una mobilità sostenibile richiede una pianificazione strutturata e infrastrutture adeguate. Secondo Micheli, il nuovo piano serve a mettere a sistema una rete integrata di quasi 400 chilometri e a tracciare le linee di sviluppo per i prossimi anni.