Welfare regionale

Alzheimer, scontro sulle rette tra famiglie e Rsa in Lombardia

Fragomeli contesta l’assenza di interventi dopo le pronunce giudiziarie e teme nuovi disagi per gli ingressi nelle strutture.

Alzheimer, scontro sulle rette tra famiglie e Rsa in Lombardia

Famiglie e Rsa restano al centro del confronto politico in Lombardia sul pagamento delle rette per le persone affette da Alzheimer e da altre malattie neurodegenerative che necessitano di assistenza ad alta integrazione sanitaria. La questione è stata nuovamente sollevata in Consiglio regionale durante il question time dal consigliere lecchese del Partito democratico Gian Mario Fragomeli.

Fragomeli ha riferito di aver sollecitato la Giunta regionale sull’esigibilità delle rette, contestando quella che definisce l’ennesima risposta negativa dell’amministrazione. Secondo il consigliere, il tema riguarda sia le famiglie degli assistiti sia le strutture residenziali, chiamate a gestire situazioni ancora prive di un quadro normativo ritenuto sufficientemente chiaro.

Il nodo delle sentenze

Nel suo intervento, l’esponente dem ha richiamato le numerose sentenze che, a suo dire, hanno sollevato le famiglie dall’onere del pagamento della retta in determinati casi. I ricorsi, ha sostenuto, continuano ad accumularsi, mentre la Regione non avrebbe ancora adottato provvedimenti concreti per accompagnare nuclei familiari e strutture nell’attesa degli interventi nazionali.

Tra le iniziative indicate dalla Giunta c’è un tavolo di lavoro interregionale, costituito lo scorso luglio. Fragomeli ha però giudicato insufficiente questo passaggio, ricordando che da un anno e mezzo il tema viene portato in Aula senza che, a suo giudizio, siano arrivate soluzioni operative. Il consigliere ha inoltre criticato l’assenza di una delibera regionale, di una regola di sistema o di altri interventi transitori.

I timori per gli ingressi nelle strutture

La principale preoccupazione espressa riguarda le conseguenze dell’incertezza sui pagamenti. Secondo Fragomeli, il rischio è che le Rsa, temendo di non ricevere quanto dovuto, possano iniziare a non accogliere tutte le richieste di ingresso. Una prospettiva che, sempre secondo il consigliere, aggraverebbe il disagio delle famiglie e alimenterebbe ulteriormente la confusione nell’accesso all’assistenza.

Nel corso della sua presa di posizione, Fragomeli ha rivolto critiche anche al Parlamento e al Governo, ritenendo che neppure a livello nazionale siano state definite risposte risolutive. L’esponente del Pd ha messo in dubbio che Roma possa intervenire in tempi rapidi e ha sostenuto che la Regione dovrebbe assumere iniziative più incisive, alla luce dell’evoluzione della giurisprudenza e delle responsabilità delineate dai giudici.

La vicenda, ha concluso il consigliere regionale, emerge anche dagli incontri svolti durante il suo percorso di visite nelle Rsa lecchesi. Fragomeli sostiene che, nonostante le promesse e l’annuncio del tavolo interregionale, famiglie e strutture siano ancora prive di indicazioni certe sulla gestione delle rette per i pazienti con patologie neurodegenerative.