Per quattordici giorni hanno lavorato tra le fiamme e le abitazioni minacciate dal rogo del Moregallo. Volontari dell’antincendio boschivo, vigili del fuoco, uomini della protezione civile, carabinieri forestali, equipaggi dei mezzi aerei, tecnici e amministratori saranno ora riuniti in una cerimonia pubblica per ricevere il ringraziamento dei territori coinvolti nell’emergenza.
L’appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle 10.30, nell’auditorium del Centro Culturale Fatebenefratelli, in via Fatebenefratelli 6. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Valmadrera, dal Comune di Mandello del Lario e dalla Comunità montana Lario Orientale Valle San Martino, i tre enti che hanno seguito la gestione dell’emergenza sui diversi versanti del monte.
Il fronte del fuoco
L’incendio era iniziato nel tardo pomeriggio di martedì 4 agosto, sul versante nord del Moregallo, lungo la strada a lago tra Valmadrera e Oliveto Lario. Nelle prime quarantott’ore le fiamme si erano sviluppate su due fronti, alimentate dal vento, arrivando a superare il crinale sopra Valmadrera e a lambire la parte alta di Mandello del Lario.
Per una sera era stato predisposto anche un piano di sgombero nell’area di Mandello, successivamente rientrato. Le operazioni di contrasto hanno coinvolto i Canadair, gli elicotteri regionali e lo Skycrane della flotta di Stato. A terra si sono alternate le squadre dei vigili del fuoco e decine di volontari dell’antincendio boschivo, impegnati nel contenimento delle fiamme e nella successiva bonifica.
Durante le ore notturne, i droni del nucleo Sapr hanno monitorato il versante e mappato i focolai residui, così da consentire agli operatori di intervenire all’alba sui punti ancora attivi. Il rogo ha percorso circa 250 ettari di territorio prima di essere definitivamente dichiarato spento.
Il bilancio dell’intervento
La conclusione ufficiale è stata comunicata alle 17 di martedì 18 agosto, dopo tre giorni consecutivi senza nuove ripartenze e un sopralluogo tecnico sul versante sud del Moregallo. Nel bilancio tracciato dalla Comunità montana non risultano feriti né persone intossicate e nessuna abitazione è stata raggiunta dalle fiamme.
La cerimonia nasce quindi per riconoscere il lavoro svolto durante le fasi più delicate dell’emergenza e nella messa in sicurezza dell’area. L’invito diffuso attraverso la locandina del Comune è rivolto a tutta la cittadinanza, chiamata a partecipare all’incontro con gli operatori e le istituzioni che hanno seguito le attività sui due versanti del monte.
Un primo riconoscimento era già arrivato mentre le operazioni di bonifica erano ancora in corso. Il presidente della Comunità montana Antonio Rusconi e l’assessore delegato Giovanni Bruno Bussola avevano espresso pubblicamente l’apprezzamento per l’impegno dei comandi, dei volontari e delle amministrazioni coinvolte nella gestione dell’incendio.