Dopo quarant’anni di attività, il Pastificio Emiliano ha chiuso il negozio di piazzale dei Cappuccini 9, all’angolo con viale Turati. La serranda abbassata e due cartelli arancioni con le diciture vendesi e affittasi hanno anticipato l’annuncio pubblicato venerdì mattina dalla famiglia Crotta sulla propria pagina Facebook.
Nel messaggio, i titolari hanno comunicato ai clienti la chiusura dell’attività, spiegando che la decisione è legata ai raggiunti limiti di età. Dopo i ringraziamenti rivolti a collaboratori e clientela, la famiglia ha lasciato aperta la possibilità di una nuova gestione: l’auspicio è che il pastificio possa essere presto rilevato.
Il pensionamento dei titolari
Secondo quanto raccolto da LeccoToday.it, alla base della chiusura ci sono il pensionamento dei titolari e il mancato accordo, almeno per ora, sulla cessione dell’esercizio. Per quattro decenni il negozio è stato un punto di riferimento per generazioni di lecchesi, con una produzione e una vendita legate soprattutto a ravioli, lasagne, cannelloni e altre specialità di pasta fresca.
La vicenda ripropone una dinamica già emersa in diverse attività familiari del territorio: una clientela consolidata e una lunga storia alle spalle, ma nessun passaggio di consegne definito quando i proprietari arrivano al termine della loro esperienza lavorativa. Il quarantesimo anniversario del Pastificio Emiliano coincide così con la sospensione dell’attività e con l’incertezza sul futuro del punto vendita.
Le reazioni nel quartiere
La notizia ha suscitato numerose reazioni nei gruppi Facebook lecchesi. In poche ore sono comparsi commenti e ricordi legati agli acquisti effettuati nel corso degli anni: dai ravioli preparati per Natale al pesto e alle lasagne, fino alle liste della spesa affidate dai genitori ai figli ormai diventati adulti.
Sui social si è diffusa anche l’ipotesi di una riapertura già nella settimana successiva, con nuovi proprietari affiancati dalla famiglia Crotta durante il passaggio di consegne. Al momento, però, questa possibilità non trova conferma nell’annuncio ufficiale, che si limita a esprimere la speranza di individuare qualcuno interessato a rilevare l’attività.
La chiusura si inserisce in una serie di addii recenti nel commercio di vicinato lecchese. Tra gli esempi citati figurano gli Alimentari Previtali di Germanedo, il Panificio Negri di corso Matteotti e il centro musicale Battistini del lungolario Isonzo, attività con una lunga continuità familiare giunte alla fine per il pensionamento dei titolari o per l’assenza di un ricambio.
Il fenomeno riguarda negozi che, quando riescono a mantenere la continuità, possono essere inseriti nel registro regionale dei luoghi storici del commercio. Nel frattempo, a Lecco, davanti al civico 9 restano la serranda chiusa, i cartelli con il numero di cellulare e l’insegna verde che per decenni ha identificato il pastificio.