La Polizia Locale di Lecco ha intensificato l’attività di presidio nelle aree pubbliche della città. Tra il 1° aprile e il 20 agosto 2026 gli agenti hanno svolto 225 controlli specifici per verificare il rispetto del Regolamento di Polizia Urbana, con interventi concentrati soprattutto nel centro, sul lungolago, nei parchi, nelle piazze e nell’area del mercato.
Secondo i dati diffusi dal Comando, circa il 40% delle verifiche è partito da segnalazioni dei cittadini, mentre il restante 60% è riconducibile a servizi programmati o avviati autonomamente dagli agenti. Gli accertamenti hanno portato a 24 sanzioni. Nell’ambito più generale del presidio del territorio sono state inoltre identificate e controllate 189 persone, 150 delle quali cittadini stranieri.
Le violazioni più frequenti
Durante i mesi estivi, caratterizzati da una maggiore presenza di residenti, turisti e frequentatori delle zone del lago, l’attenzione si è concentrata sui comportamenti ritenuti lesivi della fruibilità degli spazi pubblici. Tra le violazioni contestate più spesso figura il divieto di balneazione, insieme all’accattonaggio molesto e ai bivacchi nelle aree verdi, rilevati in particolare lungo la fascia del lungolago.
Il Comando ha mantenuto il presidio anche nelle ore serali, quando aumenta la presenza di persone nelle aree di aggregazione. I servizi sono stati organizzati per garantire la vivibilità degli spazi pubblici e intervenire in caso di situazioni problematiche, con particolare riguardo alle zone più frequentate durante il periodo estivo.
Gli ordini di allontanamento
Nel periodo considerato sono stati emessi 18 ordini di allontanamento, 12 dei quali nei confronti di cittadini stranieri. Un episodio rilevante risale al 21 luglio, quando in piazza Garibaldi sono stati adottati quattro provvedimenti nei confronti di persone considerate moleste. I verbali sono stati trasmessi alla Divisione Anticrimine della Questura di Lecco.
L’istruttoria congiunta ha portato il Questore della provincia di Lecco ad adottare, il 30 luglio, due provvedimenti D.A.C.Ur. della durata di un anno. Nel mese di agosto si è conclusa la notifica. Il Divieto di accesso alle aree urbane è uno degli strumenti previsti per intervenire nei confronti di condotte che incidono sulla sicurezza e sulla vivibilità di determinate zone.
Un ulteriore intervento è avvenuto durante il mercato di mercoledì 19 agosto. Gli agenti hanno notificato due ordini di allontanamento a una persona di nazionalità slovacca e a una romena, ritenute responsabili di richieste insistenti e reiterate di denaro rivolte a passanti e turisti. L’episodio rientra nell’attività di contrasto all’accattonaggio molesto.
Il comandante Lucio Dioguardi ha collegato l’aumento delle violazioni contestate e dei provvedimenti adottati a una maggiore presenza capillare sul territorio, favorita anche dalla parziale riorganizzazione del Corpo nell’ultimo anno. Ha inoltre sottolineato il coordinamento con le altre forze dell’ordine e il lavoro svolto quotidianamente dal personale.
L’assessore alla Polizia Locale Marco Caterisano ha confermato l’intenzione dell’amministrazione di proseguire con più controlli e con un’attenzione particolare a centro, lungolago, parchi e aree di maggiore affluenza. Per l’assessore, gli interventi effettuati e i due Dacur adottati dal Questore mostrano l’utilità degli strumenti disponibili quando vengono impiegati in coordinamento con Questura e forze dell’ordine.