La galleria di Parè, lungo la Sp583 Lecco-Bellagio, tornerà percorribile dalle 6 di sabato 22 agosto. La riapertura è stata annunciata dalla Provincia di Lecco e riguarda il tratto situato a Valmadrera, chiuso in via preventiva durante l’ondata di maltempo che ha interessato la Lombardia tra giovedì e venerdì.
Resta invece interdetta al traffico la Sp67, nel tratto compreso tra Premana e Pagnona, a causa della presenza di piante e materiale caduto sulla carreggiata. Segnalazioni di dissesto hanno interessato anche alcune infrastrutture comunali di Premana e l’area dell’Alpe Premaniga, dove è stato rilevato un movimento franoso.
La richiesta dello stato di emergenza
La perturbazione ha provocato centinaia di interventi in tutta la regione. Secondo il report diffuso dai vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di venerdì, le operazioni sono state oltre 430: 154 per alberi pericolanti, più di 130 per allagamenti e danni causati dall’acqua e 36 per frane.
Le situazioni più critiche si sono registrate nel Bresciano e nel Bergamasco, dove sono state evacuate oltre 400 persone. Circa 250 hanno lasciato il campeggio San Simone di Isola di Fondra, mentre altre 57 sono state evacuate a Sonico e 70 a Vione, dopo l’esondazione del torrente Vallaro. A Sonico è crollato anche il ponte che collega la frazione di Rino.
Le precipitazioni più intense, secondo i dati di Arpa Lombardia, hanno superato i 270 millimetri sulle Alpi Orobie e i 260 millimetri sull’Alto Lago di Como. In provincia di Lecco, i vigili del fuoco hanno effettuato 41 interventi dall’inizio dell’ondata di maltempo.
I disagi nel Lecchese
La chiusura della Sp583 era stata disposta per precauzione, poiché i versanti sovrastanti la strada sono stati interessati dall’incendio che nelle scorse settimane ha colpito il Moregallo. Con il miglioramento delle condizioni e le verifiche effettuate, la Provincia ha disposto la riapertura della galleria di Parè.
La Sp67 rimane invece chiusa tra Premana e Pagnona. Nel resto della provincia, i principali disagi hanno riguardato soprattutto la Valsassina e la zona di Colico. La viabilità potrà essere modificata in base all’evoluzione delle condizioni dei versanti e agli interventi di rimozione del materiale.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo. Fontana ha incaricato gli assessori Romano La Russa e Gianluca Comazzi di predisporre la documentazione necessaria. Il ministro, secondo quanto riferito dal presidente lombardo, sottoporrà la richiesta al Consiglio dei ministri.
Il consigliere regionale della Lega Mauro Piazza ha annunciato una mozione da presentare al primo Consiglio regionale utile. L’obiettivo è chiedere alla Regione di quantificare i danni e stanziare risorse per la sicurezza, il ripristino della viabilità e il sostegno ai territori colpiti, con particolare attenzione anche alla fragilità del versante del Moregallo.
Le piogge hanno prodotto anche un effetto positivo sui livelli dei grandi laghi lombardi. La Regione ha segnalato una risalita del Lario e degli altri bacini, dopo settimane caratterizzate da valori inferiori allo zero idrometrico. Gli aggiornamenti sulla richiesta di emergenza e sulle strade provinciali sono attesi nei prossimi giorni.