Il fuoco sul Moregallo è quasi spento, ma le misure di sicurezza restano in vigore. Nella giornata di domenica 16 agosto la polizia locale di Valmadrera ha elevato alcune sanzioni per il mancato rispetto delle ordinanze comunali adottate dopo l’incendio che, dal 4 agosto, ha interessato il versante compreso tra Valmadrera e Mandello del Lario.
A comunicare l’esito dei controlli è stato il sindaco Cesare Colombo, nell’aggiornamento diffuso alle 19 sui propri canali social. Il primo cittadino ha definito la giornata priva di criticità, segnalando però alcune multe per la violazione delle disposizioni ancora attive sul territorio comunale.
I percorsi ancora chiusi
Una delle ordinanze riguarda la rete escursionistica. Il provvedimento stabilisce la chiusura temporanea e l’interdizione totale al transito pedonale, ciclabile e veicolare dei sentieri, con l’obiettivo di tutelare la pubblica incolumità durante la fase di emergenza e di bonifica dell’area.
Il divieto interessa il sentiero 6, da Valmadrera verso Pradello, Preguda e il Moregallo fino alla bocchetta di Moregge; il sentiero 5, nel tratto tra Sambrosera e Preguda; il sentiero 7 verso Pianezzo, percorribile soltanto fino alla fontanina di Sambrosera. Sono inoltre interdetti il sentiero del 50° Osa, il sentiero Elvezio e il percorso Paolo e Eliana. Le limitazioni resteranno valide fino alla dichiarazione di conclusione dell’emergenza.
Stop a fuochi e possibili inneschi
Il secondo provvedimento riguarda l’utilizzo del fuoco. L’ordinanza numero 8, firmata il 7 agosto e valida fino a revoca, vieta l’accensione di qualsiasi tipo di fuoco, compresi falò e fuochi di ripulitura. Sono vietati anche fuochi d’artificio, lanterne volanti e ogni altro dispositivo in grado di provocare un innesco.
Per chi non rispetta la disposizione è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, con pagamento in misura ridotta fissato a 50 euro. Nei parchi pubblici comunali, tra cui il centro Rio Torto e il pratone di Parè, barbecue e fuochi erano già vietati.
Nel frattempo, poco prima delle 19 di domenica, sul territorio di Valmadrera è arrivata la prima pioggia significativa dall’inizio dell’incendio. Le precipitazioni erano attese perché il terreno, dopo settimane di siccità, potrebbe ancora conservare punti caldi sotto la cenere. La bonifica del versante non è quindi considerata conclusa.
Nei giorni scorsi la Comunità montana Lario Orientale Valle San Martino e i tecnici avevano spiegato che il rogo ha distrutto oltre 250 ettari di vegetazione. Saranno i controlli dei prossimi giorni a stabilire quanta acqua abbia raggiunto il versante e a quale profondità sia penetrata. In altre zone del Lecchese la pioggia ha provocato danni e allagamenti, mentre a Premana resta sotto osservazione una frana.
L’ondata di caldo è terminata. Per martedì è previsto cielo poco nuvoloso senza piogge, mentre da mercoledì sera sono attese deboli precipitazioni. Tra mercoledì e giovedì le temperature dovrebbero diminuire di 8-10 gradi. Sul Moregallo proseguono intanto le attività di monitoraggio e bonifica.