Un violento scontro tra due gruppi di giovanissimi ha provocato il ferimento di un 25enne e riacceso il dibattito sulla sicurezza nel paese. L’episodio è avvenuto nella serata di domenica 9 agosto, nei pressi dell’ex scuola elementare di via Ferrari, dove una lite è rapidamente degenerata.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, i ragazzi si sarebbero affrontati inizialmente a mani nude. Nel corso dell’alterco sarebbero comparsi anche bastoni, vetri e coltelli. Il giovane rimasto ferito ha riportato una lesione a una mano ed è stato accompagnato in ospedale. Non sono ancora chiari i motivi che hanno fatto scattare la lite, né è stato accertato se i protagonisti fossero residenti in paese o provenissero da altri comuni.
L’intervento dei carabinieri
La scena ha allarmato le persone presenti, che hanno contattato il 112. In breve tempo sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Merate, impegnati nell’identificazione di alcuni componenti dei gruppi e nella raccolta di elementi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Le verifiche dovranno chiarire chi abbia preso parte alla rissa, come sia iniziata e se siano state effettivamente utilizzate armi improprie o coltelli. Al momento, dal testo non emergono provvedimenti giudiziari già adottati nei confronti dei ragazzi coinvolti.
La richiesta della minoranza
All’indomani dell’episodio, i consiglieri comunali di minoranza del gruppo Ieri Oggi e Domani Barzanò Edoardo Colzani, Tommaso Montoli, Leonardo Molteni e Lucas Casati hanno chiesto all’amministrazione maggiore attenzione sul tema del controllo del territorio.
In una presa di posizione congiunta, gli esponenti dell’opposizione hanno definito intollerabile il timore denunciato dai residenti e sostenuto che episodi di questo tipo non debbano diventare consuetudine. Secondo i consiglieri, le famiglie avrebbero bisogno di una risposta amministrativa più incisiva rispetto a interventi considerati soltanto temporanei.
La minoranza ha inoltre richiamato il ruolo delle telecamere, giudicate utili soprattutto per le indagini successive ma non sufficienti a prevenire gli episodi di violenza. La richiesta è di predisporre un controllo costante delle zone sensibili, attraverso risorse e strategie capaci di garantire una presenza più stabile nelle piazze e nelle aree frequentate dai giovani.
I consiglieri hanno infine annunciato che continueranno a seguire la situazione, sollecitando risposte e azioni concrete. Le loro valutazioni si inseriscono nel confronto politico locale aperto dopo la lite di via Ferrari, mentre saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire responsabilità e circostanze dello scontro.