Mentre il grande caldo di luglio continua a invogliare numerosi turisti e residenti a rinfrescarsi nel Lario, Ats Brianza ha diffuso l’aggiornamento sulla qualità delle acque di balneazione del territorio. La fotografia scattata dagli ultimi campionamenti ricalca le più recenti: la stragrande maggioranza delle spiagge è idonea alla balneabilità, con 25 aree promosse tra il ramo lecchese del Lago di Como e i bacini minori. Restano fuori tre località, alle quali si aggiunge il consueto stop alla Malpensata di Lecco per motivi di sicurezza.
Dove ci si può tuffare
Il semaforo verde scatta per quasi tutte le mete più frequentate del ramo lecchese e dei bacini minori. Ecco le 25 aree promosse, comune per comune: Abbadia Lariana: Campeggio, Abbadia Lariana: Lido Lariano, Annone di Brianza: Località Ona, Bellano: Lido di Puncia, Bellano: Spiaggia di Oro, Bosisio Parini: Darsena Brera, Colico: Lido di Colico, Colico: Laghetto di Piona, Dervio: Campeggio Europa, Dorio: Riva del Cantone, Dorio: Rivetta, Lecco: Località Pradello, Lecco: Canottieri, Lecco: Rivabella, Lierna: Riva Bianca, Malgrate: Spiaggetta, Mandello del Lario: Olcio (LC 18), Mandello del Lario: Camping Mandello, Mandello del Lario: Lido di Mandello, Mandello del Lario: Camping Nautilus, Oggiono: Sabina, Oliveto Lario: spiaggia di Onno, Oliveto Lario: Vassena, Oliveto Lario: frazione di Limonta, Perledo: Riva Gittana. Da segnalare la Località Ona ad Annone di Brianza, bocciata all’avvio della stagione e rientrata da settimane tra le idonee.
I divieti che restano
Le note dolenti sono le stesse delle analisi precedenti. In base alla classificazione della qualità delle acque del Portale Acque del Ministero della Salute, per la stagione 2026 restano non balneabili tre aree, alle quali si aggiunge lo stop alla Malpensata per ragioni di sicurezza: Colico – Inganna (LC 53): non balneabile per l’intera stagione 2026, Pescate – La Punta: non balneabile per l’intera stagione 2026, Rogeno – Punta del Corno: non balneabile per l’intera stagione 2026, Lecco – Malpensata: vietata temporaneamente, non per motivi sanitari ma per la “mancata accessibilità in sicurezza della spiaggia/linea di costa antistante lo specchio d’acqua”.
L’agenzia sanitaria ricorda che il quadro può cambiare in fretta. Data l’estrema variabilità della fioritura dei cianobatteri, le cosiddette alghe, in presenza di acque torbide, schiume, mucillaggini o colorazioni anomale è sconsigliato immergersi: il contatto può provocare irritazioni a occhi e vie respiratorie, come riniti, tosse, asma e congiuntiviti, oltre a disturbi gastrointestinali. Come già negli anni scorsi, Ats Brianza segnala inoltre la possibile comparsa di dermatiti nelle persone che entrano in contatto con l’acqua, riconducibili al riscontro occasionale di cercarie. La dermatite del bagnante è un esantema allergico causato dalle larve di parassiti che colpiscono gli uccelli acquatici, liberate in acqua da lumache infette: le cercarie penetrano nella pelle provocando pizzicore, piccole pustole rosse e prurito che può durare qualche giorno, ma non entrano nell’organismo e muoiono rapidamente. Non è un serio pericolo per la salute e non si trasmette da persona a persona; la scheda informativa richiamata dall’ente resta consultabile online.
Poche accortezze bastano a ridurre il rischio: evitare di ingerire acqua durante il bagno, fare la doccia appena usciti asciugando con cura tutto il corpo, testa compresa, e cambiare il costume bagnato. I dati aggiornati sulla balneabilità sono consultabili sul sito di Ats Brianza e sul Portale Acque del Ministero della Salute.