Proseguono le operazioni di bonifica sul Moregallo, a cinque giorni dall’innesco di un incendio che ha devastato circa duecento ettari tra Valmadrera e Mandello del Lario. Nella notte tra giovedì e venerdì, il nucleo Sapr dei vigili del fuoco ha utilizzato droni per individuare e marcare i focolai residui, le cui coordinate sono state successivamente fornite all’elicottero regionale per interventi mirati.
La sicurezza della strada
Un sopralluogo congiunto sulla Sp583 ha confermato l’integrità delle reti paramassi e dei dispositivi di protezione. I tecnici hanno ispezionato la parete rocciosa con sensori avanzati, riscontrando assenza di distacchi di roccia o materiali. Questo risultato ha contribuito a scongiurare timori circa l’indebolimento della roccia da parte del fuoco, giustificando la chiusura della strada da martedì sera, con deviazione sulla provinciale 46.
Nel frattempo, le operazioni di spegnimento e monitoraggio continuano. L’area è sorvegliata dal nucleo Sapr e dalle squadre di terra per prevenire eventuali ripartenze, considerando che in passato, focolai che si ritenevano spenti a Premana si sono riattivati più volte. I piccoli focolai all’interno del perimetro già bruciato sono ancora in fase di monitoraggio.
Divieti e raccomandazioni
Segnalati divieti rigorosi sul territorio di Valmadrera, che includono divieti di accendere fuochi, falò e lanci di lanterne volanti. La misura, disposta dal sindaco Cesare Colombo, rimarrà in vigore fino a nuova comunicazione. Si raccomanda infine di evitare di avvicinarsi alla zona e di non percorrere i sentieri del Moregallo.