È ancora critica la situazione incendiaria in Lombardia, dove tre roghi attivi stanno interessando il territorio tra le province di Lecco e Sondrio. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di martedì alla base del Monte Moregallo, rendendo difficili le operazioni di spegnimento. Le autorità locali hanno avviato un’intensa attività di monitoraggio e controllo.
Attualmente, nel corso della giornata di domenica 9 agosto, è programmata l’attività operativa su Valmadrera, dove il sindaco Cesare Colombo ha fatto un appello alla popolazione, ringraziando i cittadini per il supporto ai volontari attraverso la donazione di generi di conforto. Per il comune, il sostegno della comunità è fondamentale in questa fase emergenziale.
Situazione degli incendi
Nel comune di Premana, un incendio è attivo dal 12 luglio e ha già bruciato circa 30 ettari. Sebbene la situazione sia ora sotto controllo, sono visibili ancora delle fumate. Per una completa estinzione è necessaria una bonifica a terra, complicata dalla difficoltà dell’area. L’incendio in Valmadrera ha interessato circa 250 ettari. Le operazioni di spegnimento, iniziate ieri, hanno visto diverse ripartenze, gestite attraverso l’impiego di un elicottero regionale. Inoltre, è stata completata la mappatura dei punti caldi da parte dei Vigili del Fuoco.
Nel territorio di Gordona, un incendio iniziato il 21 luglio ha colpito circa 80 ettari, ma la situazione è più tranquilla, con un solo fronte attivo di circa 30 metri. Le squadre AIB continuano le operazioni di contenimento e bonifica, coadiuvate dal supporto aereo.
Operazioni di spegnimento
Le operazioni continuano senza sosta. Nella notte, i Vigili del Fuoco hanno utilizzato droni per verificare le zone più impervie, confermando l’assenza di distacchi di roccia o altro materiale pericoloso. I droni permettono di monitorare anche i focolai residuali. I mezzi aerei, inclusi elicotteri pesanti come l’Erickson S-64 e i Canadair CL-415, sono stati impiegati nelle operazioni di spegnimento. L’S-64 ha una capacità di sgancio di 10.000 litri d’acqua per ogni lancio, rendendolo particolarmente efficace nelle situazioni critiche.
Le operazioni di spegnimento e l’impiego degli aeromobili sono coordinati dal Centro Operativo Regionale (COR) di Curno, che garantisce un costante raccordo con le forze sul campo.