I dati sul turismo nella provincia di Lecco continuano a mostrare una crescita costante, con nuovi record di arrivi e presenze, soprattutto da parte di visitatori stranieri. Tuttavia, l’associazione Schierarsi avverte che fermarsi ai numeri sarebbe un errore. La vera questione è se il territorio sia in grado di accogliere i turisti senza compromettere la qualità della vita dei residenti. La risposta, secondo l’associazione, è negativa.
Nei fine settimana, il lago si paralizza: strade congestionate, parcheggi saturi e trasporto pubblico insufficiente sono diventati la norma. Le immagini di auto ferme per chilometri lungo la SP72 e verso i Piani Resinelli sono comuni, così come il sovraffollamento di sentieri e aree naturali. Questo scenario evidenzia un modello turistico che mostra i suoi limiti, con migliaia di visitatori concentrati negli stessi luoghi e orari, mentre altre aree restano escluse dai circuiti turistici.
La proposta di governance
Per affrontare questa situazione, Schierarsi propone la creazione di un’Autorità del Turismo del Lago di Lecco, un organismo che unisca Comuni, Provincia, Regione, Camera di Commercio, operatori economici e associazioni di categoria. Secondo l’associazione, il turismo non può essere gestito da singole amministrazioni che operano in modo disordinato. I flussi turistici non conoscono confini comunali e richiedono una regia unica per programmare infrastrutture, mobilità, eventi e servizi.
Un altro aspetto cruciale è la mobilità. L’associazione sottolinea che non è più accettabile che i visitatori raggiungano il lago solo in automobile. È necessario investire nel trasporto ferroviario, nella navigazione pubblica e nei collegamenti tra lago e montagna. La navigazione sul Lario deve diventare un’infrastruttura di mobilità quotidiana, con corse più frequenti e orari integrati con i treni.
Affitti brevi e turismo sostenibile
Un ulteriore tema da affrontare è quello degli affitti brevi, che stanno modificando il mercato immobiliare del lago. Sempre più appartamenti vengono destinati al turismo, creando difficoltà per giovani coppie e famiglie nel trovare abitazioni a prezzi accessibili. Schierarsi chiede strumenti di monitoraggio e regolazione per evitare che lo sviluppo economico generi disuguaglianze sociali.
Infine, l’associazione invita a superare l’idea che il successo del turismo si misuri solo in base agli arrivi. L’obiettivo deve essere quello di aumentare il valore economico, culturale e sociale di ogni presenza, distribuendo i flussi durante tutto l’anno e valorizzando le aree meno conosciute. Il futuro del Lago di Lecco deve essere quello di una destinazione sostenibile, capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e qualità della vita. Per raggiungere questo obiettivo, sono necessarie scelte politiche coraggiose e una governance condivisa.