Conti regionali

Bollo auto, la Lombardia rischia 511 milioni nel 2027

Un intervento assegna risorse statali per 2,29 miliardi; quote territoriali ancora da definire entro marzo.

Bollo auto, la Lombardia rischia 511 milioni nel 2027

La Lombardia potrebbe non incassare fino a 511 milioni di euro nel 2027 a causa dell’esenzione dal bollo auto prevista per alcune categorie di veicoli. La stima è stata elaborata da Facile.it sulla base dei dati del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e riapre il confronto tra Stato e Regioni sulla compensazione del mancato gettito.

Il decreto-legge n. 162 del 17 settembre, entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede per il 2027 trasferimenti complessivi pari a 2.293,5 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome. La somma destinata a ciascun ente, però, non è ancora stata stabilita.

Chi potrà ottenere l’esenzione

Il beneficio riguarda un solo veicolo per persona fisica: un’automobile a benzina o diesel, anche ibrida, con potenza fino a 80 kW. In assenza di un’auto con queste caratteristiche, l’esenzione può riguardare una moto o un ciclomotore a benzina. Nelle Regioni a statuto ordinario il bollo rappresenta un’entrata regionale.

La ripartizione delle risorse sarà definita con un decreto del ministro dell’Economia entro il 31 marzo 2027, dopo il parere della Conferenza Stato-Regioni e tenendo conto degli accordi con le autonomie speciali. Per finanziare la misura lo Stato prevede un costo complessivo di 2.362 milioni: 1.460 milioni arrivano da risorse già individuate con un decreto-legge di febbraio, mentre la parte restante sarà coperta con maggiori entrate dalle accise e con riduzioni di fondi statali.

La graduatoria dei territori

Una classifica ufficiale dei trasferimenti non è ancora disponibile. I dati del Mit consentono però di stimare l’ampiezza della platea: in Italia i proprietari di almeno un veicolo entro gli 80 kW sono 24.608.867, mentre i mezzi sotto la soglia risultano 34.868.580. La Lombardia è al primo posto con 3.924.027 proprietari, seguita da Lazio e Campania.

Il primato lombardo emerge anche dai bilanci regionali. Secondo i dati Siope elaborati da Il Sole 24 Ore, nel 2025 il territorio ha incassato dal bollo oltre 1,29 miliardi di euro. La stima di Facile.it è stata ottenuta applicando alla platea lombarda un importo medio di 154 euro per le auto e 56 euro per le moto.

Lo stesso calcolo presenta tuttavia margini di incertezza. La banca dati Aci utilizzata dal Mit può includere veicoli storici già esenti, auto aziendali e mezzi non più in circolazione. Per questo, la cifra effettiva del mancato gettito potrebbe differire dalla proiezione.

Il confronto tra i governatori

Il presidente lombardo Attilio Fontana ha sostenuto che le Regioni non saranno penalizzate. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha riferito di una garanzia del ministro Giancarlo Giorgetti sulla compensazione integrale. Sulla stessa linea si è espresso il governatore piemontese Alberto Cirio.

Più prudente il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, che stima per il proprio territorio un impatto di 550 milioni e attende atti ufficiali. Il presidente toscano Eugenio Giani ha invece segnalato una possibile compensazione di poco superiore a 100 milioni, a fronte di circa 350 milioni di entrate perse. Il nodo riguarda anche le maggiorazioni applicate da alcune Regioni rispetto alla tariffa base: un rimborso calcolato sul gettito standard potrebbe non coprire l’intero ammontare.

Per gli automobilisti resta inoltre il tema del costo del carburante. Secondo Facile.it, il 21 settembre un pieno di diesel da 50 litri costava 117 euro, il 42% in più rispetto a dodici mesi prima. Se dal 6 ottobre lo sconto sulle accise dovesse cessare, lo stesso rifornimento potrebbe arrivare a 123 euro. Sul piano istituzionale, i passaggi decisivi saranno il decreto di marzo e la prossima legge di bilancio, dalla quale dipenderà l’eventuale proroga dell’esenzione oltre il 2027.