Giustizia per le vittime

Condannato l’autista per omicidio stradale a tre anni e mezzo

Il gup ha inflitto una pena superiore a quella richiesta dalla procura per la morte di due giovani travolte da un furgone.

Si è concluso con una pena più severa di quella richiesta dall’accusa il processo per l’omicidio stradale avvenuto il 20 settembre 2025, che ha portato alla morte di Giorgia Cagliani e Milena Marangon, due ventunenni di Paderno d’Adda. Il giudice per l’udienza preliminare Gianluca Piantadosi ha condannato a tre anni e mezzo di reclusione Krzysztof Lewandowski, l’autista polacco di 35 anni, accusato di omicidio stradale con l’aggravante della guida sotto effetto di stupefacenti.

La sentenza è stata emessa al termine di un procedimento celebrato con rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena in cambio della rinuncia al dibattimento. La condanna inflitta dal gup supera di oltre sei mesi la richiesta della pubblica ministero Chiara Stoppioni, che aveva sollecitato una pena di due anni e otto mesi. Inoltre, è stata disposta la sospensione della patente di guida per tre anni.

Dettagli dell’incidente

Il tragico incidente è avvenuto mentre le due giovani si dirigevano a piedi verso una festa. Secondo la ricostruzione della procura, Lewandowski stava percorrendo via per Airuno a una velocità di circa 81,5 chilometri orari, senza adeguare la sua andatura alle condizioni della strada. Ha investito le due ragazze, che camminavano in fila indiana con una terza amica, rimasta illesa.

Al momento dell’incidente, l’imputato si trovava in Italia per la consegna di uno scooter e aveva guidato per quattordici ore con una sola sosta. I test medici hanno rivelato la presenza di stupefacenti, e Lewandowski ha ammesso di aver fumato marijuana, sostenendo però che l’assunzione fosse avvenuta giorni prima. La difesa ha presentato una consulenza per dimostrare che non era alterato al momento dell’incidente, ma il giudice non ha accolto questa tesi.

Testimonianze e reazioni

La testimonianza dell’unica ragazza sopravvissuta ha fornito un quadro chiaro dell’accaduto. La giovane ha raccontato di essersi spostata di lato un attimo prima dell’impatto, salvandosi. Dopo l’incidente, Lewandowski ha espresso le sue scuse alle famiglie delle vittime. Non è escluso che la difesa possa presentare un’istanza per scontare la pena in Polonia. La sentenza è di primo grado e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio.

Per le comunità di Paderno d’Adda e Brivio, il lutto per la perdita di due giovani vite continua a pesare, lasciando un vuoto incolmabile.