Memoria e valori

70 anni della Croce del Pizzo d’Erna: sicurezza e attrattività in primo piano

Il consigliere regionale Giacomo Zamperini propone un piano per il futuro dei Piani d'Erna.

70 anni della Croce del Pizzo d’Erna: sicurezza e attrattività in primo piano

Oggi, mercoledì 22 luglio, si celebra il 70° anniversario della posa della Croce del Pizzo d’Erna, un simbolo della montagna lecchese e della tradizione alpina. In occasione di questa importante ricorrenza, il gruppo Alpini “Pizzo d’Erna – Bonacina” della sezione Ana di Lecco ha organizzato un momento di commemorazione presso il baitello del gruppo, che ha incluso la celebrazione della santa messa e un momento istituzionale dedicato alla memoria, al sacrificio e ai valori delle penne nere.

Alla cerimonia ha partecipato anche il consigliere regionale Giacomo Zamperini, iscritto al gruppo alpini “Pizzo d’Erna – Bonacina”. Zamperini ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da Regione Lombardia e dalle istituzioni per custodire e trasmettere la memoria e i valori alpini, attraverso iniziative come la Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini.

Un esempio di comunità

“Non abbiamo ricordato soltanto la posa di una croce – ha affermato Zamperini. La messa e il momento di celebrazione hanno rappresentato un’occasione di riconoscenza verso il sacrificio dei ‘veci che sono andati avanti’ e, nello stesso tempo, uno sprone per i ‘bocia’ che continuano a portare sulle proprie spalle i valori alpini di solidarietà, servizio, coesione e amore per la comunità. Trasmettere questi principi alle nuove generazioni significa investire sul futuro. Gli Alpini uniscono le comunità e rappresentano un esempio che non deve essere dimenticato”.

Il consigliere regionale ha anche condannato il recente atto vandalico avvenuto in Grignetta, dove il bivacco Bruno Ferrario è stato imbrattato con scritte sulle pareti metalliche. “Quel gesto vandalico ha colpito profondamente la nostra comunità. La risposta immediata, con un gruppo di giovani che ha ripulito le scritte, dimostra che esiste ancora un forte senso di responsabilità e rispetto per la montagna. È questo lo spirito che dobbiamo valorizzare e trasmettere”.

Piani per il futuro

Zamperini ha evidenziato la necessità di non limitarsi a custodire la memoria, ma di investire nel futuro dei Piani d’Erna. “È fondamentale portare avanti il progetto della strada agro silvo pastorale della Val Boazzo, un’infrastruttura strategica per la sicurezza, la prevenzione, le attività agricole e le operazioni di soccorso, oltre a garantire un collegamento alternativo in caso di emergenza”.

Il consigliere ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di un piano di investimenti per rilanciare l’attrattività dei Piani d’Erna, con interventi concreti come la riqualificazione del parco giochi, il ripristino del tubing e il potenziamento dei servizi per famiglie e visitatori. “Valorizzare la montagna significa sostenere chi la vive, chi ci lavora e chi sceglie di frequentarla, anche in vista dei Master Games del 2027.”

Infine, Zamperini ha ringraziato il capogruppo del Gruppo Alpini “Pizzo d’Erna – Bonacina”, Alessandro Briacca, per il lavoro svolto sul territorio e per l’impegno nel mantenere viva la tradizione alpina. Alla celebrazione hanno partecipato numerosi Alpini e volontari, tra cui il veterano lecchese Severino Aondio, 93 anni, che ha raggiunto a piedi il Pizzo d’Erna, offrendo una straordinaria testimonianza di forza di volontà e attaccamento ai valori delle Penne Nere.