Quattro giorni indimenticabili in Basilicata per commemorare il 31° anniversario della morte di Rosella Popia, prima donatrice di organi della regione. Un filo rosso, simbolo di Aido – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule – ha unito il lago di Como alle terre lucane, portando il Coro Ana dell’Adda di Olginate e Calolziocorte in un viaggio straordinario di musica, memoria e umanità.
Un legame profondo
La rosa rossa, emblema di rinascita, speranza e amore per la vita, rappresenta i valori più profondi dell’Aido, associazione alla quale gli alpini del Coro Ana dell’Adda sono da sempre legati. Questo legame ha dato vita a quattro giorni di commemorazioni nei comuni di Valsinni, Senise, Fardella, Colobraro e Policoro, per ricordare Rosella Popia. La famiglia Popia ha vissuto a Olginate, mantenendo vivo il proprio ricordo attraverso simboli ancora presenti, creando una connessione speciale con il Coro Ana dell’Adda.
Quando la musica si intreccia con la memoria, i confini geografici si dissolvono e ciò che rimane è la forza di un messaggio che attraversa il tempo: donare è un atto di vita.
Un progetto corale inedito
Ogni momento di commemorazione è stato accompagnato da un canto speciale. Il viaggio ha rappresentato l’occasione per un progetto sperimentale: per la prima volta, le voci maschili degli alpini si sono fuse con quelle femminili delle loro mogli e di alcuni componenti del Coro delle parrocchie di San Donnino e San Michele di Colle Brianza. Il Maestro Damiano Bonanomi ha curato la preparazione dei due cori, guidandoli verso un repertorio condiviso e armonioso.
Nei cinque comuni attraversati, il coro ha portato non solo la musica, ma anche la presenza tangibile di comunità del nord Italia che hanno scelto di fare memoria insieme, annullando le distanze geografiche.
È stata un’esperienza straordinaria che ha ribadito l’importanza del messaggio dell’Aido: la donazione di organi è un atto che salva vite. L’incontro con le comunità della Basilicata ha aperto finestre su un mondo di autenticità e calore.
La presenza delle amministrazioni comunali locali ha dato ulteriore peso all’iniziativa. L’incontro con Fabiano Popia, presidente Aido della Regione Basilicata e padre di Rosella, ha segnato il cuore di questi giorni, trasformando la storia di una perdita in una vita spesa per diffondere la cultura della donazione.
Il presidente del Coro Ana dell’Adda, Andrea Radaelli, ha riassunto il senso profondo di questa avventura: “Qualcuno lassù ha voluto che noi arrivassimo in Basilicata”.
Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di commemorazione, tra cui il patrocinio della Pro loco e del Comune di Olginate e la partecipazione di Avis Olginate.
Una rosa rossa in terra lucana è l’immagine che rimane di questi quattro giorni, un fiore che non appassisce, portando con sé il nome di Rosella e il coraggio di chi dona.
Dopo la trasferta in Basilicata, il Coro Ana dell’Adda si esibisce ora sul territorio lecchese, con concerti a Introbio e Carenno, e prossimamente a Bergamo.