Da sabato 3 ottobre 2026 la scuola primaria di Molteno porta il nome di Margherita Hack. La targa, collocata accanto all’ingresso di via Corti, è stata benedetta dal parroco don Giandomenico Colombo durante la cerimonia ufficiale di intitolazione, alla presenza di alunni, famiglie, insegnanti e autorità.
Il manufatto riporta gli stemmi del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Comune di Molteno, oltre all’intestazione dell’Istituto comprensivo statale, al nome della scienziata con la qualifica di astrofisica e alla data della cerimonia. In alto compare un logo composto da una stella con le iniziali MH sopra un libro aperto, ideato insieme alla scritta da due alunni dell’istituto.
Il percorso iniziato in classe
Le tappe che hanno condotto all’intitolazione sono state ripercorse dall’assessore all’Istruzione Sara Brenna. Il progetto è nato da una proposta dell’amministrazione comunale alla scuola e si è sviluppato nell’anno scolastico 2024/2025 con un’attività didattica dedicata alle materie Stem. Il lavoro era incentrato su cinque figure emblematiche di donne impegnate nella ricerca scientifica.
Il percorso è proseguito con un referendum organizzato l’8 marzo 2025, nella Giornata internazionale della donna, quindi con le delibere del Comune e della scuola. Sono arrivati anche il parere della prefettura e quello dell’Ufficio scolastico territoriale. Durante l’estate, alcuni giovani coinvolti nel progetto Living Land hanno inoltre ridipinto l’ingresso dell’edificio, inserendo una frase attribuita a Margherita Hack.
Il ricordo della scienziata
Gli alunni hanno raccontato la biografia di Margherita Hack, nata a Firenze nel 1922 e morta a Trieste nel 2013. È stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico, quello di Trieste. Il suo profilo è stato sintetizzato dagli studenti attraverso parole come libertà, uguaglianza, pari diritti, curiosità e amore per lo studio.
Un ricordo personale è stato affidato a Loris Lazzati, esponente del gruppo astrofili Deep Space di Lecco, che in più occasioni aveva invitato l’astrofisica in città. Lazzati ha richiamato il valore dei suoi studi e alcuni aspetti del suo carattere gioviale. Il gruppo di astrofili ha inoltre organizzato incontri nelle classi, sostenuti economicamente dall’amministrazione comunale.
Nel corso della cerimonia il sindaco Giuseppe Chiarella e il dirigente scolastico Marco Magni hanno invitato gli studenti a guardare lontano, a porsi domande e a non chiudersi nelle difficoltà quotidiane. Hanno partecipato anche Mara Maiolo, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico territoriale, la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hoffman e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza. La parte musicale è stata curata dal Corpo musicale Santa Cecilia di Molteno.
In chiusura, l’assessore Brenna ha auspicato che il nome di Hack non resti soltanto sulla facciata dell’edificio, ma diventi per gli alunni un esempio e uno stimolo a studiare, fare domande, coltivare la curiosità e guardare oltre i propri orizzonti.