Aperture culturali

A Malgrate sei luoghi storici per le Giornate Fai d’Autunno

Dimore, edifici religiosi, un’ex filanda e un incontro sul progetto del fronte lacustre il 10 e 11 ottobre

A Malgrate sei luoghi storici per le Giornate Fai d’Autunno

Sabato 10 e domenica 11 ottobre Malgrate aprirà al pubblico alcuni dei suoi edifici e monumenti più significativi in occasione delle Giornate Fai d’Autunno. L’iniziativa è organizzata dalla Delegazione Fai di Lecco e dal Gruppo Fai Giovani di Lecco, con il patrocinio del Comune, e prevede sei aperture oltre a una doppia conferenza dedicata alla riqualificazione del lungolago.

Il percorso si sviluppa nel centro storico del paese, affacciato sul ramo orientale del Lago di Como, dove le case un tempo abitate dai pescatori convivono con dimore signorili e architetture legate alla storia produttiva del territorio. Tra i protagonisti del programma figura l’architetto Giuseppe Bovara, autore del progetto del municipio e della facciata della chiesa parrocchiale, oltre che legato alla storia dell’ex filanda affacciata sul lago.

Palazzi e memoria industriale

Il Palazzo Agudio, oggi sede municipale, fu costruito tra il 1770 e il 1780 attraverso l’unione di alcuni edifici appartenuti alla famiglia Agudio. La corte interna, la scalinata, i caminetti e lo scalone d’onore rispecchiano l’impianto neoclassico progettato da Bovara. La sala del Consiglio era in origine destinata ai ricevimenti, mentre l’attuale sala del sindaco occupava una camera da letto. Le visite saranno accompagnate dagli Apprendisti Ciceroni del liceo classico Manzoni di Lecco.

Sul lungolago sarà inoltre accessibile Palazzo Agudio Consonni, normalmente chiuso al pubblico. La dimora appartenne agli Agudio, industriali e commercianti della seta, fino al 1902 e in seguito divenne residenza estiva della famiglia Consonni. Qui il canonico e notaio Giuseppe Candido ospitò esponenti dell’Accademia dei Trasformati, tra cui Giuseppe Parini. Gli interni conservano affreschi di soggetto mitologico e religioso, con un’allegoria dell’Astronomia nella volta dell’atrio.

L’ex Filanda Bovara Reina nacque come residenza della famiglia Bovara e alla fine del Settecento fu trasformata in opificio. Rimase in attività fino al 1924, per poi essere ristrutturata e destinata ad abitazioni e spazi culturali. Durante l’iniziativa ospiterà una mostra di incisioni di Bruno Biffi, pittore e incisore nato a Lecco nel 1952. Le visite saranno curate dagli Apprendisti Ciceroni del liceo Marco Polo di Colico.

Chiese e conferenza sul lungolago

Tra le aperture figurano anche la chiesa di San Leonardo, documentata dal XVI secolo, e la chiesa di Sant’Antonio, risalente alla prima metà del Quattrocento. San Leonardo conserva il portale del 1607, l’altare maggiore settecentesco e un organo realizzato da Giuseppe Serassi tra il 1815 e il 1818. Nel vicino cimitero è presente una scultura di Arnaldo Pomodoro. Sant’Antonio custodisce invece una pala d’altare del Settecento e un affresco della Crocifissione.

Completa il percorso la cappella dei morti della peste, costruita dopo l’epidemia del 1630. Secondo la Delegazione Fai è la meglio conservata tra quelle ancora presenti nel Lecchese. Gli affreschi esterni, dedicati alle anime purganti e agli strumenti della Passione, risultano deteriorati, mentre all’interno sono ancora visibili numerose ossa attribuite con ogni probabilità alle vittime del contagio.

Sabato e domenica alle 15, nella sala comunale, l’architetto Stefano Santambrogio illustrerà il progetto di riqualificazione del lungolago. La conferenza, intitolata Lungolago di Malgrate: il paesaggio protagonista del processo ideativo, è dedicata al percorso pedonale continuo, alle terrazze verdi e alla sponda ribassata realizzati per ridurre le barriere visive verso l’acqua. La partecipazione richiede la prenotazione sul sito del Fai e prevede un contributo base di 5 euro.

Palazzo Agudio, Palazzo Agudio Consonni e l’ex Filanda Bovara Reina saranno visitabili entrambi i giorni dalle 10 alle 17. San Leonardo sarà aperta sabato dalle 10 alle 17 e domenica dalle 11.30 alle 17; Sant’Antonio seguirà l’orario 10-17 in entrambe le giornate. La cappella della peste resterà sempre accessibile. Per le visite è previsto un contributo base facoltativo di 3 euro, destinato alle attività del Fondo per l’Ambiente Italiano.