Riconoscimenti

Sei agenti salvano un 29enne alla stazione di Lecco

Il sindacato sollecita una valutazione per l’intervento tra binari e ospedale.

Sei agenti salvano un 29enne alla stazione di Lecco

Il COISP di Lecco ha chiesto formalmente alla Polizia di Stato di valutare un riconoscimento per i sei operatori intervenuti il 12 ottobre alla stazione ferroviaria di Lecco, dove un ragazzo di 29 anni era salito su un palo semaforico vicino ai cavi ad alta tensione della linea ferroviaria.

L’intervento alla stazione

L’episodio si è verificato intorno alle 6 del mattino. Secondo quanto riferito dal sindacato, il giovane aveva manifestato l’intenzione di lasciarsi cadere. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area, richiesto l’interruzione dell’alimentazione elettrica e avviato un dialogo con il ragazzo per convincerlo a scendere.

Dopo circa venti minuti, l’uomo è stato riportato a terra e affidato alle cure dei sanitari. L’operazione si è svolta in prossimità dell’infrastruttura ferroviaria e dei cavi elettrici, elementi che hanno reso necessario coordinare le attività di soccorso con la messa in sicurezza della zona e la sospensione dell’alimentazione.

Nuovo intervento in ospedale

La situazione è rimasta delicata anche dopo il trasferimento al pronto soccorso. Il ragazzo avrebbe manifestato nuovi comportamenti autolesivi e due agenti sono tornati a intervenire per fermarlo e metterlo nuovamente in sicurezza, con il supporto di un’ulteriore pattuglia. Al termine, il giovane è stato affidato ancora una volta al personale sanitario.

Il segretario provinciale del COISP, Antonio Rinaldi, ha evidenziato il coraggio, la preparazione e la capacità di coordinamento dimostrati dagli operatori sia in stazione sia in ospedale. Per il sindacato, il riconoscimento dovrebbe valorizzare l’azione di chi ha protetto una vita in una situazione di estrema criticità.

Nell’intervento sono stati coinvolti l’ispettore Domenico Rocco Libertella e gli agenti Giada Cicerone, Francesco Airò Farulla, Martina Piraino, Matthias Vazzana e Vincenzo Vella.