Dal 22 ottobre in provincia di Lecco è possibile accendere i termosifoni. In vista dei mesi più freddi, però, il tema centrale per le famiglie resta quello dei costi dell’energia. Secondo una stima elaborata da Facile.it sulle attuali tariffe del mercato libero a prezzo bloccato, la spesa media per riscaldare un’abitazione potrebbe arrivare a 1.241 euro.
A parità di consumi, il conto risulterebbe fino al 28% più alto rispetto allo scorso anno. La stima riguarda esclusivamente il riscaldamento della casa e non comprende, quindi, gli altri utilizzi del gas o le ulteriori componenti della bolletta energetica. Per contenere l’impatto economico, il comparatore ha raccolto una serie di indicazioni rivolte ai consumatori.
Confrontare le offerte e regolare la temperatura
Il primo suggerimento è verificare la tariffa applicata e confrontarla con le numerose proposte disponibili sul mercato. Le differenze tra un contratto e l’altro possono essere significative: secondo le stime indicate, passando dalla soluzione meno conveniente a quella più vantaggiosa oggi disponibile si potrebbe arrivare a un risparmio del 27%.
Anche la temperatura impostata negli ambienti incide sui consumi. Abbassare il riscaldamento di un solo grado può consentire, secondo le valutazioni riportate, un risparmio in bolletta vicino ai 95 euro. Ridurre di un’ora al giorno il periodo di accensione dei termosifoni potrebbe invece diminuire la spesa annuale di circa 32 euro. Le valvole termostatiche, obbligatorie negli immobili con impianto centralizzato, possono essere utili anche con il riscaldamento autonomo per evitare di scaldare stanze non utilizzate.
Manutenzione e accorgimenti quotidiani
Un’attenzione specifica riguarda l’uso delle stufette elettriche, spesso impiegate per riscaldare singoli locali o come alternativa temporanea all’impianto a gas. Il loro impiego deve essere limitato e proporzionato, perché in base alla potenza e alle ore di funzionamento il consumo può arrivare fino a 2 euro al giorno, facendo crescere sensibilmente la bolletta elettrica.
Tra le raccomandazioni figura anche la revisione della caldaia almeno una volta all’anno. Un apparecchio poco efficiente può aumentare i consumi e rappresentare un potenziale rischio per la sicurezza. Altri accorgimenti non richiedono investimenti: è consigliabile evitare ricambi d’aria troppo prolungati mentre il riscaldamento è acceso, abbassare tapparelle e persiane nelle ore serali e non coprire i radiatori con mobili, tende pesanti o panni. Questi ostacoli possono ridurre la circolazione del calore e far crescere la spesa anche del 5%.
Infine, la gestione dell’impianto può essere ottimizzata attraverso strumenti tecnologici. Un termostato intelligente attivabile a distanza permette di programmare il funzionamento in base agli orari e alle esigenze quotidiane. In alcuni casi è possibile installare anche una centralina automatica capace di regolare la temperatura dell’abitazione e limitare gli sbalzi di potenza, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici.