Carovita energetico

Rincari alla pompa, fino a 13 euro in più per il pieno

Sette giorni hanno registrato aumenti diffusi: le differenze restano marcate tra aree, distributori e utenze domestiche.

Rincari alla pompa, fino a 13 euro in più per il pieno

Nel giro di una settimana il costo dei carburanti è aumentato anche nel territorio lecchese. Nella fascia di dieci chilometri intorno a Lecco, il prezzo mediano della benzina self è arrivato a 2,059 euro al litro, mentre quello del gasolio ha raggiunto 2,169 euro. Rispetto alla rilevazione di lunedì 31 agosto, l’incremento è di sei centesimi per la benzina e di quattro per il diesel.

Per un rifornimento da 50 litri, la differenza si traduce in circa tre euro in più per un’automobile a benzina e due euro per una vettura diesel. I valori sono quelli comunicati dai distributori all’Osservaprezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy e aggiornati a martedì 8 settembre.

Aumenti diffusi in Lombardia

Il movimento dei prezzi non riguarda soltanto Lecco. Secondo l’Unione nazionale consumatori, che elabora le medie del Mimit, tra l’1 e l’8 settembre il gasolio sulla rete stradale è passato da 2,130 a 2,169 euro al litro, mentre la benzina è salita da 2,022 a 2,058 euro. In autostrada i valori medi sono arrivati a 2,143 euro per la benzina e 2,240 per il diesel.

La Lombardia è tra le regioni che hanno registrato gli aumenti più consistenti. Per il gasolio, il rincaro calcolato su un rifornimento vale 2,05 euro, il terzo dato nazionale dopo Sicilia e Veneto. In termini assoluti, tuttavia, la regione resta a metà classifica, con il diesel self a 2,169 euro e la benzina a 2,055. I distributori lecchesi risultano quindi sostanzialmente in linea con la media lombarda e con quella nazionale.

Le differenze tra le aree

Il livello dei prezzi cambia sensibilmente tra i diversi comuni e le varie zone. Il rifornimento più conveniente si trova nella Brianza lecchese e nel Meratese, dove la mediana è di 2,044 euro al litro per la benzina e di 2,162 per il gasolio. In alcuni impianti il diesel resta ancora sotto quota 2,10 euro.

Tra la città, la prima cintura del lago e i comuni da Maggianico a Valmadrera, Mandello, Calolziocorte e Olginate, la benzina si mantiene sulla mediana locale di 2,059 euro, mentre il gasolio arriva a 2,184. Sull’asse verso Garlate e Olginate il prezzo del diesel raggiunge 2,214 euro al litro.

I valori più elevati sono stati rilevati nell’Alto Lago e in Valsassina, dove la mediana è di 2,109 euro per la benzina e 2,219 per il gasolio, con punte di 2,249 euro. Si tratta di aree servite da un numero più ridotto di impianti, nelle quali la concorrenza è minore e i costi logistici incidono maggiormente. Tra il distributore più economico e quello più caro della zona lecchese ci sono 26 centesimi al litro sulla benzina e 18 sul gasolio: su un rifornimento da 50 litri la differenza può arrivare a 13 euro.

Il servizio alla pompa comporta costi ancora più alti. In alcune stazioni della zona la benzina arriva a 2,329 euro al litro e il gasolio a 2,429.

Il nodo delle accise e delle bollette

Sullo sfondo resta la questione fiscale. Secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori, lo sconto sulle accise vale ancora circa 17 centesimi al litro. Senza questa riduzione, il gasolio costerebbe oggi 2,340 euro sulla rete stradale e 2,411 in autostrada.

Il governo ha annunciato l’intenzione di concentrare le agevolazioni su alcune categorie, tra cui autotrasportatori, agricoltori, tassisti e pescatori, oltre che sulle persone con un Isee basso. Massimiliano Dona, presidente dell’associazione dei consumatori, ha osservato che non tutte le imprese del trasporto merci rientrano nelle agevolazioni previste per l’autotrasporto. Per gli automobilisti lecchesi resta inoltre il precedente di marzo, quando il taglio delle accise aveva prodotto un calo effettivo alla pompa di 12-15 centesimi, a fronte dei 25 annunciati.

All’aumento dei carburanti si aggiunge quello previsto sulle utenze domestiche. Un’analisi di Facile.it stima in Lombardia, per il periodo settembre-dicembre, incrementi compresi tra il 37,1% di Milano e il 39,5% di Como. A Sondrio e Varese la spesa familiare per luce e gas supera i 1.150 euro, mentre per Lecco la stima indica un aumento del 38,6%.