Un giocattolo elastico a forma di carota è stato richiamato dopo il ritrovamento di amianto nella sabbia contenuta al suo interno. Il prodotto, arancione e lungo circa 17 centimetri, è stato al centro di una notifica europea Safety Gate, che ha classificato come serio il rischio legato alla presenza di amianto tremolite.
Il caso è stato segnalato dal Ministero della Salute a Regioni e Province autonome. Lo Sportello Amianto Nazionale ha chiesto alle amministrazioni comunali di diffondere l’avviso a famiglie, asili nido pubblici e privati, scuole dell’infanzia e ludoteche. L’Italia figura tra i Paesi di destinazione dell’articolo, che potrebbe essere stato acquistato anche attraverso marketplace online.
Come riconoscere il prodotto
Il giocattolo è commercializzato con il marchio Trendhaus, modello 967176. I riferimenti da controllare sono il lotto 2025 = CH33287 e il codice a barre 4032722967176. La notifica riguarda 30.024 pezzi immessi sul mercato europeo, prodotti in Cina e distribuiti dalla tedesca Trendhaus Handelsgesellschaft mbH, che ha disposto il richiamo presso gli utilizzatori finali.
Il pericolo deriva dalla possibile rottura dell’involucro. Se il rivestimento si lacera, la sabbia contenente tremolite può fuoriuscire. Nella documentazione ministeriale non risultano indicati i distributori italiani; per questo il prodotto potrebbe essere stato acquistato sia nei negozi sia tramite canali digitali, anche da strutture destinate all’infanzia.
Le indicazioni in caso di presenza
Se il giocattolo è integro, le autorità raccomandano di sospenderne immediatamente l’utilizzo, tenerlo lontano dai bambini e non aprirlo, tagliarlo, forarlo o svuotarlo. È necessario verificare con il venditore la possibilità di riconsegnarlo, trattandosi di un articolo oggetto di richiamo.
Il prodotto non deve essere gettato nell’indifferenziato, nella plastica o portato in una piattaforma ecologica senza avere prima verificato le indicazioni delle autorità. Al momento, infatti, non è stata definita una procedura nazionale unica per il conferimento.
Se l’involucro è già rotto e la sabbia è fuoriuscita, non bisogna spazzare, utilizzare l’aspirapolvere o soffiare sul materiale. Occorre allontanare bambini e altre persone dall’area e contattare l’Ats competente, indicando il numero della notifica. Nel territorio lecchese il riferimento è l’Ats della Brianza, con sede territoriale in corso Carlo Alberto 120 a Lecco.
La contaminazione da tremolite nelle sabbie da gioco è emersa in Australia e Nuova Zelanda alla fine del 2025 e, secondo la ricostruzione di Consumer Reports, ha portato a decine di richiami in una dozzina di Paesi, dal Regno Unito alla Francia.
Il tema richiama la lunga storia dell’amianto nel Lecchese, dalla ex Leuci alle cause vinte dal Gruppo Aiuto Mesotelioma e alle bonifiche ancora da completare. Nel febbraio richiamato nel testo, la Regione ha stanziato 11,5 milioni di euro per gli enti locali. L’invito dello Sportello Amianto Nazionale, firmato dal presidente Fabrizio Protti, è a informare senza allarmismi e a individuare rapidamente eventuali prodotti ancora in circolazione. Gli aggiornamenti sono attesi sul portale Safety Gate della Commissione europea e sui canali dei Comuni e dell’Ats.