Da quest’anno scolastico, nelle scuole lecchesi come negli altri istituti italiani, i compiti per casa dovranno essere assegnati entro la fine dell’orario delle lezioni e annotati sul diario cartaceo. Non dovranno invece essere inseriti nel registro elettronico nel tardo pomeriggio, durante la sera o nel fine settimana. La disposizione è contenuta nella nota inviata lunedì 28 settembre dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a tutte le scuole.
Il documento, riferito all’anno scolastico 2026/2027, ribadisce e precisa indicazioni già fornite in passato. L’obiettivo è ridurre il controllo continuo degli aggiornamenti digitali da parte di studenti e famiglie e restituire al diario cartaceo una funzione educativa. Attraverso questo strumento, gli alunni dovrebbero imparare gradualmente a organizzare in autonomia i propri impegni e a gestire il lavoro scolastico.
Il diario accanto al registro elettronico
Il registro elettronico non viene abolito. Ai dirigenti scolastici viene chiesto di garantire l’utilizzo del diario cartaceo insieme a quello digitale e di vigilare sul rispetto delle indicazioni. La nota richiama anche la necessità di assegnare i compiti con equilibrio, evitando carichi eccessivi o comunicazioni all’ultimo momento, così da preservarne la funzione di consolidamento degli apprendimenti e di sviluppo dell’autonomia.
Secondo quanto ribadito dal ministro, i compiti a casa devono favorire la riflessione personale e sostenere il lavoro svolto in classe, senza trasformarsi in un ulteriore fattore di pressione per gli studenti o per le famiglie. Valditara aveva visitato lo scorso marzo le scuole di Olgiate Molgora, nel Lecchese, ma la nota ha portata generale e riguarda tutte le istituzioni scolastiche.
Verifiche distribuite durante la settimana
Un secondo capitolo riguarda la programmazione delle verifiche. Le prove dovranno essere organizzate collegialmente dai docenti, nel rispetto dell’autonomia didattica, per distribuire il carico di lavoro in modo più equilibrato nell’arco della settimana ed evitare, quando possibile, la concentrazione di più verifiche nella stessa giornata.
Al ministero chiede inoltre ai dirigenti di promuovere nei collegi dei docenti una riflessione su compiti e verifiche fondata su criteri di ragionevolezza, equità e proporzionalità. Tra gli obiettivi indicati c’è anche la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali, in una linea che si collega alla stretta sui cellulari in classe annunciata dal ministro nel 2024.
Le singole scuole potranno tradurre queste disposizioni in regole proprie, integrandole nel Patto educativo di corresponsabilità e nel Regolamento di istituto. Per le famiglie del territorio lecchese, quindi, gli aspetti concreti dipenderanno dalle decisioni dei singoli istituti: saranno loro a stabilire come e da quando le indicazioni entreranno nella quotidianità delle classi.