Piano trasporti

Mobilità, le priorità della Lombardia per il territorio lecchese

Via libera agli atti su collegamenti, sicurezza stradale, ferrovia e navigazione del Lario.

Mobilità, le priorità della Lombardia per il territorio lecchese

Dopo sei giorni di lavori in Aula, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato l’aggiornamento del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti e gli ordini del giorno dedicati alle principali esigenze infrastrutturali della provincia di Lecco. Gli atti sono stati sottoscritti, come primo firmatario, dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini.

Strade, ponti e collegamento con Bergamo

Tra gli interventi indicati come prioritari figura il completamento del Ponte Manzoni, con la realizzazione della corsia in direzione Lecco-Pescate. Gli ordini del giorno chiedono inoltre di accelerare la messa in sicurezza della SS36 tra Giussano e Civate, compresa la realizzazione della vasca di laminazione destinata a contrastare gli allagamenti nell’area tra Civate, Suello e Annone.

Per la galleria del Monte Piazzo, oltre al monitoraggio e agli interventi di consolidamento già in corso, viene sollecitata la prosecuzione dello studio di fattibilità per individuare un collegamento alternativo. Sul versante orientale del Lario è stata proposta anche una verifica sulla possibilità di realizzare uno svincolo in uscita sulla SS36 a Perledo, con l’obiettivo di distribuire meglio il traffico e i flussi turistici.

Un capitolo specifico riguarda la Lecco-Bergamo e la SS639, dalla Variante di Vercurago, lotto San Gerolamo, alla Variante di Calolziocorte e al primo lotto della Variante di Cisano Bergamasco. Un ulteriore ordine del giorno chiede di approfondire le criticità del tratto tra Calolziocorte, Levata e Bisone, fino alla direttrice verso Cisano, aggiornando gli studi progettuali sulla base dei dati relativi a traffico e incidentalità.

Ferrovie, navigazione e cicloturismo

Sul fronte ferroviario, gli atti approvati chiedono di completare l’elettrificazione della tratta Molteno-Lecco, assicurando le risorse necessarie, e di accelerare la soppressione dei passaggi a livello nel territorio lecchese. L’obiettivo indicato è migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale e ferroviaria.

Per il Lario, Zamperini è secondo firmatario di un ordine del giorno che punta a proseguire il percorso istituzionale verso la regionalizzazione della navigazione pubblica. Il documento prevede un aggiornamento del confronto con il Governo e con la Gestione Governativa Navigazione Laghi, valutando le esigenze di residenti, lavoratori e studenti, il rinnovo della flotta e l’integrazione con treni e autobus.

Un altro atto riguarda le offerte integrate treno-battello, da rimodulare in base alla stagione per distribuire meglio i visitatori tra le località più frequentate, i borghi e le aree montane. Infine, per il progetto cicloturistico PCIR 3 Adda – Progetto Brezza, viene chiesto di valutare soluzioni tecniche ed economiche per garantire maggiore continuità al collegamento tra Colico e Abbadia Lariana, includendo anche il Comune di Dorio, oggi escluso dal percorso.

«La programmazione deve partire dalle necessità reali dei territori», ha dichiarato Zamperini, sottolineando la necessità di trasformare le esigenze infrastrutturali in progetti concreti, con tempi definiti, risorse individuate e un coordinamento tra Regione, Governo, ANAS, RFI ed enti locali. La priorità, ha concluso, è costruire una rete più sicura, efficiente e integrata, capace di rispondere agli spostamenti quotidiani e di valorizzare il territorio.