Flussi turistici

Lombardia, 43,5 milioni di presenze: cresce il Lecchese

Laghi e rilievi attirano soprattutto visitatori stranieri; la spesa complessiva sale a 4,8 miliardi.

Lombardia, 43,5 milioni di presenze: cresce il Lecchese

La Lombardia ha registrato 43,5 milioni di presenze nei primi otto mesi del 2026, con un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e 3,6 milioni di pernottamenti aggiuntivi. Quasi il 70% dei visitatori è arrivato dall’estero, mentre il dato conferma la crescita dell’interesse per le aree naturalistiche e per i territori lontani dai principali centri urbani.

I numeri sono stati presentati il 14 ottobre al TTG Travel Experience di Rimini, dove Regione Lombardia ha illustrato l’andamento del settore e l’offerta regionale agli operatori turistici. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale del Turismo, il 59,5% dei pernottamenti si concentra in territori caratterizzati da una vocazione naturalistica e diffusa, un elemento che coinvolge anche il Lecchese.

Laghi e montagne trainano la crescita

I laghi lombardi hanno totalizzato 13,82 milioni di pernottamenti, pari al 31,7% del totale regionale. La componente internazionale raggiunge l’83%, con 11,4 milioni di presenze straniere. La Germania è il principale mercato di provenienza, con 4,28 milioni di pernottamenti, seguita dai Paesi Bassi con 1,03 milioni.

Anche le destinazioni montane mantengono un ruolo rilevante: nei comuni di montagna sono stati registrati 3,97 milioni di pernottamenti, il 9,1% del totale lombardo. In questo segmento prevalgono gli italiani, che rappresentano il 55% delle presenze. Livigno è la località più frequentata, davanti a Bormio, con 362mila pernottamenti, e Ponte di Legno, con 347mila.

Milano in testa, bene la spesa turistica

Milano resta la prima provincia per numero di presenze, con 17,59 milioni di pernottamenti, 13,8 milioni dei quali concentrati nel capoluogo. Seguono Brescia con 10,37 milioni, Como con 3,93 milioni e Sondrio con 3,17 milioni. Tra i singoli comuni, dopo Milano si collocano Livigno, con 1,4 milioni di presenze, Sirmione, con 1,3 milioni, e Como, con 1,04 milioni.

Tra gennaio e agosto la spesa turistica è aumentata del 6% rispetto al 2025. Le stime regionali fissano in 4,8 miliardi di euro la spesa dei visitatori internazionali. La stagione estesa da aprile ad agosto ha segnato una crescita del 10%, mentre la distribuzione delle presenze conferma il peso crescente di laghi, montagne e località diffuse.

È cambiata anche la composizione dell’offerta ricettiva. Le strutture alberghiere hanno totalizzato 21,69 milioni di pernottamenti, contro i 21,80 milioni del comparto extra-alberghiero. In quest’ultimo ambito le locazioni turistiche hanno raggiunto 14,3 milioni di presenze, pari al 65,6% del totale, mentre campeggi e villaggi turistici hanno contribuito con 3,69 milioni di pernottamenti.