Controlli micologici

Funghi, in Ats Brianza scartato il 61% dei raccolti nel 2024

Nel secondo anno aumentano gli accessi agli sportelli e diminuiscono i quantitativi giudicati non idonei

Funghi, in Ats Brianza scartato il 61% dei raccolti nel 2024

Nel 2024 i micologi di Ats Brianza hanno confiscato 123 dei 202 chili di funghi sottoposti a controllo dai cittadini: il 61% del totale, la quota più alta registrata in Lombardia. Nel 2025 la percentuale è scesa al 31%, con 82,1 chili esclusi su 261,6 esaminati. I dati emergono dal report biennale della direzione generale Welfare di Regione Lombardia sugli ispettorati micologici delle Ats, rilanciato il 28 settembre dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini e Michele Schiavi.

Più accessi agli sportelli

Nel territorio servito da Ats Brianza, che comprende le province di Lecco e Monza Brianza, gli accessi dei privati agli sportelli micologici sono passati da 155 a 189 in un anno. È aumentata anche la quantità di prodotto esaminata, da 202 a 261,6 chili, mentre si è dimezzata la quota di funghi non ritenuti idonei al consumo.

Le segnalazioni di intossicazione sono state sei nel 2024 e cinque nel 2025, numeri già diffusi dall’agenzia a luglio, in occasione della riapertura del servizio. Nel Lecchese gli sportelli dell’ispettorato micologico si trovano a Bellano e Oggiono. Il controllo è gratuito e viene effettuato su appuntamento telefonico, un servizio rivolto ai cittadini durante la stagione di raccolta.

I casi segnalati in Lombardia

In tutta la Lombardia le segnalazioni di intossicazione sono state 89 nel 2024 e 71 nel 2025. Tra queste, 18 e 15 hanno riguardato bambini, anche in età prescolare. Secondo il report, si tratta spesso di ingestione accidentale durante il gioco all’aperto e, nella maggior parte dei casi, senza sintomi clinici rilevabili.

Negli adulti il quadro più frequente è stato quello gastroenterico, con 56 episodi nel 2024 e 40 nel 2025. Non sono mancati i casi più gravi: nel 2024 sono state rilevate sei sindromi falloidee e un ricovero in terapia intensiva; nel 2025 il report indica un’epatite acuta, una sindrome nefrotossica e due sindromi panterine.

Tra le specie più frequentemente identificate figurano i chiodini, cioè l’Armillaria mellea, con 15 identificazioni nel 2024 e 22 episodi nel 2025. Seguono i boleti, porcini compresi, con 11 e 16 casi. Nel 2024 le amanite erano state riconosciute 12 volte. Complessivamente, gli accessi agli ispettorati lombardi sono passati da 1.032 a 1.202, mentre i quantitativi confiscati sono stati rispettivamente 391,9 e 499,56 chili.

La proposta in Consiglio regionale

I consiglieri Zamperini e Schiavi collegano i dati al progetto di legge 137, intitolato Lombardia terra di funghi e tartufi. Il testo propone di rafforzare il ruolo specialistico dei micologi delle Ats, istituire un Osservatorio regionale per la prevenzione e una giornata dedicata, oltre a sostenere associazioni, gruppi micologici e raccoglitori di tartufi.

La proposta punta anche ad aggiornare le regole e a promuovere prevenzione e informazione sui rischi legati al consumo di specie non commestibili. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 ottobre a Milano, dove i due consiglieri hanno annunciato un convegno con istituzioni, medici dei Centri antiveleni, esperti e associazioni.