Ordine pubblico

Anpi Lecco boccia la ronda per la remigrazione

L’associazione partigiani chiede a Prefettura e Questura di vigilare sulle iniziative promosse da CasaPound e dal comitato Remigrazione.

Anpi Lecco boccia la ronda per la remigrazione

L’Anpi provinciale di Lecco prende posizione contro la camminata per la sicurezza organizzata martedì 15 settembre nel centro cittadino da esponenti di CasaPound e dal comitato Remigrazione. L’associazione partigiani contesta l’iniziativa e chiede a Prefettura e Questura di vigilare su manifestazioni di questo tipo.

Secondo la nota diffusa dall’Anpi, alla camminata avrebbe partecipato un gruppo di circa dieci persone, che ha attraversato il centro di Lecco sostenendo di voler contribuire alla sicurezza della città e contrastare il degrado. Per l’associazione, tuttavia, si tratta di un tentativo di attribuire una giustificazione politica a gruppi che non hanno competenze nella gestione dell’ordine pubblico.

Il richiamo alle istituzioni

Il presidente provinciale Enrico Avagnina sostiene che la sicurezza non possa essere affidata a iniziative private o a forme di vigilanza improvvisata. L’Anpi richiama il ruolo delle istituzioni statali e delle forze dell’ordine, sottolineando che la gestione della giustizia spetta allo Stato e non a gruppi organizzati che intendano sostituirsi alle autorità.

Avagnina ha paragonato il ritorno alla cosiddetta giustizia fai da te ai tempi di Don Rodrigo, quando bravi e signorotti pretendevano di amministrare la giustizia applicando la legge del più forte. Nel documento, l’associazione collega inoltre il tema della sicurezza alla tutela delle libertà garantite dalla Costituzione, ricordando il ruolo della Resistenza nella nascita dell’ordinamento democratico.

La proposta dell’Anpi

Per l’Anpi, la sicurezza delle città deve essere costruita attraverso una rete capace di coinvolgere le forze dell’ordine, i servizi sociali, gli spazi culturali nei quartieri e una maggiore attenzione alle esigenze concrete delle persone. L’obiettivo indicato è rafforzare la convivenza civile e la presenza delle istituzioni, senza lasciare spazio a iniziative autonome presentate come strumenti di controllo del territorio.

L’associazione invita quindi le forze politiche e sindacali e il mondo dell’associazionismo a condannare pubblicamente quella che definisce una logica di imbarbarimento della convivenza civile. Nel suo appello, l’Anpi richiama anche la storia di Lecco, città medaglia d’argento al Valor militare per la Resistenza al nazifascismo e tradizionalmente legata a valori di solidarietà.

La nota si conclude con la richiesta a Prefettura e Questura di adottare, per quanto di competenza, le misure ritenute necessarie rispetto a iniziative analoghe. L’Anpi sostiene infine che chi non prenderà posizione contro la camminata rischierà di essere considerato complice della logica contestata.