Per le famiglie del Lecchese settembre si apre con una combinazione di rincari che coinvolge utenze domestiche, carburanti e fiscalità. Da martedì 1 settembre sono attesi aumenti sulle bollette di luce e gas, mentre i prezzi alla pompa restano sopra i due euro al litro. A rendere più incerto il quadro è la scadenza, fissata a sabato 5 settembre, del taglio temporaneo delle accise sul gasolio.
Le proiezioni su luce e gas
Secondo le stime di Nomisma Energia, riprese dal Sole 24 Ore, a settembre il gas potrebbe arrivare a 137 centesimi al metro cubo, contro i 106 dello stesso mese dell’anno precedente. Per una famiglia tipo l’incremento stimato è di 429 euro su base annua, pari al 29 per cento. Anche l’elettricità è prevista in crescita: 31,93 centesimi al chilowattora contro 28,75, con una spesa aggiuntiva di 85,9 euro. Nel complesso, l’aumento annuale arriverebbe a 515 euro, circa il 23 per cento in più.
Una seconda analisi, elaborata da Facile.it, prende in considerazione il periodo settembre-dicembre. Per una famiglia con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato la spesa stimata è di 982 euro: 273 per la luce e 709 per il gas, circa 270 euro in più rispetto all’anno precedente. Tra i fattori indicati ci sono la scarsità di gas sui mercati internazionali, la crisi dello Stretto di Hormuz e il livello degli stoccaggi europei, fermo al 63 per cento alla fine di agosto. L’Italia, con riserve intorno all’80 per cento, presenta una situazione migliore della media, ma i prezzi sono determinati dal mercato continentale.
Carburanti e accise nel territorio
Nel Lecchese i dati dell’Osservaprezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a lunedì 31 agosto, indicano una media nazionale di 2,017 euro al litro per la benzina self sulla rete stradale e di 2,130 per il gasolio. In autostrada i valori salgono rispettivamente a 2,097 e 2,204 euro. Nel raggio di dieci chilometri da Lecco, la mediana è di 1,999 euro per la benzina e di 2,129 per il diesel.
Le differenze aumentano spostandosi tra i diversi comuni. In Brianza lecchese e nel Meratese la mediana è di 1,998 euro per la benzina e 2,122 per il gasolio; a Merate e Olgiate Molgora il diesel scende fino a 2,039 euro. A Lecco e nella prima cintura del lago, da Maggianico a Valmadrera, Mandello e Calolziocorte, la benzina si attesta a 2,009 euro, mentre il gasolio arriva a 2,144. Nell’alto lago si trovano sia il prezzo più basso della rilevazione, con benzina a 1,919 euro e gasolio a 1,999, sia distributori che applicano 2,099 euro per la verde e 2,199 per il diesel.
La forbice nella corona intorno a Lecco raggiunge 20 centesimi al litro tra l’impianto più economico e quello più caro. Su un rifornimento da cinquanta litri significa una differenza di dieci euro. I prezzi più bassi risultano generalmente associati agli impianti senza marchio o alla modalità self, mentre in modalità servito si arriva a 2,289 euro per la benzina e a 2,389 per il gasolio.
Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio. La misura, dal valore di circa 130 milioni di euro, incide alla pompa per circa 17 centesimi al litro considerando anche l’Iva. Per domenica 6 settembre non è stato ancora comunicato un provvedimento: il governo ha annunciato la valutazione di un intervento più duraturo. Nel frattempo, gli automobilisti della provincia ricordano il superamento dei due euro al litro registrato in diverse stazioni a marzo e il successivo riallineamento delle accise tra benzina e diesel.
Gli aumenti riguardano anche le attività commerciali e turistiche. Secondo Confesercenti, che ha elaborato le stime con il Gruppo Innova, tra giugno e agosto le imprese del commercio e del turismo hanno sostenuto 870 milioni di euro di costi energetici aggiuntivi rispetto all’estate precedente: 700 milioni per l’elettricità e 170 per il gas. Per ristoranti e alberghi gli incrementi delle bollette elettriche superano il 40 per cento, con punte vicine al 50. A incidere sono sia i consumi legati al caldo sia i picchi dei prezzi nelle ore serali.
Per limitare la spesa, gli analisti consigliano di confrontare le offerte attraverso il Portale Offerte di Arera prima dell’inverno. Il cambio di fornitore non comporta costi. Per i carburanti è possibile utilizzare l’Osservaprezzi, mentre viene raccomandata prudenza sulle richieste telefoniche relative alle utenze: un’indagine commissionata da Facile.it ha rilevato 2,9 milioni di italiani coinvolti in truffe sulle bollette, spesso attraverso falsi call center. I codici Pod e Pdr non devono essere comunicati a interlocutori la cui identità non sia stata verificata.